Donne e troppo lavoro: i rischi per la salute

Le donne che lavorano per più di 40 ore settimanali rischiano di veder aumentare le probabilità di sviluppare malattie croniche come cancro, cardiopatie, artrite e diabete.

A sostenerlo è uno studio americano condotto dai ricercatori della Division of Health Services Management and Policy dell’università dell’Ohio. Gli studiosi hanno utilizzato i dati su 7500 lavoratori e lavoratrici che avevano almeno 40 anni nel 1998, confrontando le ore lavorative medie settimanali per 32 anni (dal 1978 al 2009) con l’incidenza di otto malattie croniche: cancro (tranne quello della pelle), patologie cardiache, artrite o reumatismi, diabete, malattie polmonari croniche come bronchite o enfisema, asma, depressione e ipertensione. I risultati, pubblicati sul Journal of Occupational and Environmental Medicine, hanno evidenziato un maggiore rischio per le donne.

“I risultati tra i lavoratori di sesso femminile sono stati sorprendenti – ha dichiarato Allard Dembe, primo autore dello studio – . L’analisi ha rilevato un rapporto chiaro e forte tra orari di lavoro lunghi e le malattie cardiache, il cancro, l’artrite e il diabete.” I rischi iniziano ad aumentare per chi ha lavorato per più di 40 ore settimanali, si intensificano oltre le 50 ore e triplicano quando le ore lavorative superano quota 60.

Le cause devono essere ancora indagate a fondo, ma i ricercatori sono convinti che debbano essere imputate allo stress e alla pressione con cui le donne si ritrovano a dover fare i conti, gravate anche dagli impegni familiari. Dividersi tra lavoro e famiglia, quindi, a lungo andare potrebbe logorare la salute delle donne.

D’altronde, non è la prima volta che si sente parlare di cancro in rapporto allo stress. Ci sono infatti diversi studi che sottolineano come lo stress e la pressione favoriscano una condizione di immunodepressione, aumentando così il rischio di ammalarsi di patologie oncologiche.

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