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In molti credono che l’universo della tecnologia sia una realtà prettamente maschile, ma si sbagliano. Il sito americano Business Insider ha stilato una lista delle donne più importanti del mondo di Linux, uno dei software open source più famosi al mondo.

Tra i nomi compare anche quello di un’italiana, Elena Zannoni, linuxara e programmatrice per Oracle, la nota società di software californiana. Cosi dichiara a Repubblica.it: ” negli Stati Uniti la gestione domestica è facilitata dalla presenza di infrastrutture adeguate, ci sono più asili, c’è una maggiore flessibilità da parte dei dirigenti d’azienda che permettono il telelavoro. In Italia la mancanza d’interesse femminile per le discipline informatiche e tecnologiche potrebbe essere anche dovuta alle scarse aspettative che si nutrono nei confronti della donna e sul suo ruolo nella famiglia.”

Le donne presenti nel campo informatico sono molte, parecchie di loro hanno raggiunto successi e importanti traguardi anche se secondo le statistiche gli uomini le battono ancora 4 a 1. La situazione peggiora notevolmente se ci spostiamo verso i cosiddetti software “free” dove la percentuale sale di 10 a 1.

Le cose però stanno cambiando, anche in Italia, dove il progetto Girls in Tech vuole promuovere la crescita delle donne nel settore tecnologico e organizza corsi di programmazione. Il progetto è stato un successo e Gaia Costantino, manager dell’associazione, spiega che “Bisogna spingere le donne a pensare che il programmatore non sia solo un nerd asociale, ma che potranno essere loro stesse a creare i prodotti del futuro”.

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