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Svolta nelle indagini per l’omicidio di Tiziana Pavani, 55 anni e residente a Milano. La donna trovata uccisa con diversi colpi alla sua testa a Milano dopo che era scattato l’allarme da parte di alcuni vicini di casi preoccupati per il forte odore di gas che si sentiva provenire dalla casa della vittima. I poliziotti intervenuti sul luogo avevano trovato la donna distesa sul letto con una ferita sul sopracciglio e le lenzuola sporche di sangue. La donna viveva da sola e i vicini hanno fin da subito raccontato di non aver mai avuto contrasti con lei. 

Nelle ultime ore si è arrivati alla svolta per l’omicidio della donna. Gli inquirenti, infatti, hanno fermato un 30enne che avrebbe confessato. Dai racconti dell’uomo l’omicidio sarebbe stato compiuto a causa di debiti economici non saldati dalla donna. L’uomo, infatti, avrebbe raccontato di aver prestato alla donna una somma pari a circa 2.500 euro e la stessa non aveva ancora restituito nulla. 

Il 30enne fermato faceva parte di una nuova cerchia di amicizie della donna. I due, infatti, si erano conosciuti tramite una chat. Le indagini sulla morte di Tiziana Pavani sono state coordinate dal Pubblico Ministero di Milano Maria Letizia Mannella e dal procuratore aggiunto Alberto Nobili e fin da subito avevano preso di mira le ultime frequentazioni della donna che lavora come segretaria in un asilo. Fin dai primi riscontri è emerso che la donna era stata uccisa nel sonno e l’assassino, dopo aver assunto cocaina, si era allontanato portando con se i due telefoni cellulari della donna. 

Nei confronti dell’uomo fermato si procede per omicidio volontario e rapina. Nella giornata di domenica 15 gennaio il capoluogo meneghino è stato sconvolto dalla notizia di un altro omicidio di una donna che sarebbe stata trovata morta con un taglio profondo alla gola.

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