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Elida Zero, residente a Torino, ha accoltellato il figlio di sei anni e si è uccisa. Il convivente della donna albanese è stato sottoposto a un interrogatorio della durata di dieci ore.

Rapporto tormentato

Dante Scrivano, convivente di Elida Zero, ha raccontato di un rapporto alquanto tormentato con la donna, ripercorrendo quanto accaduto nella loro abitazione. 

Ha affermato di essersi allontanato da casa per comprare le sigarette e prendere un caffè. Una volta tornato si sarebbe trovato davanti allo straziante spettacolo del corpo della sua convivente. Nell’appartamento, invece, c’era il figlio agonizzante.

Sempre secondo i racconti di Scrivano, Elida Zero negli ultimi tempi aveva dichiarato di volersi togliere la vita e di ammazzare il figlio. 

Il bambino è stato immediatamente ricoverato all’ospedale Regina Margherita in condizioni piuttosto gravi. I medici del nosocomio torinese l’hanno messo subito sotto i ferri, intervenendo su polmoni e milza lesionati dalle coltellate. Hanno lavorato anche per ricostruirgli i tendini della mano. Attualmente è in prognosi riservata.

 

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