CONDIVIDI

Sintomi infarto

Dolore al braccio sinistro e il primo pensiero va all’infarto, ma non sempre c’è motivo di allarmarsi.

Questo sintomo, infatti, spesso accompagnato da formicolio alla mano, può essere dovuto anche a problemi meno gravi e che niente hanno a che fare con il cuore, come la cervicale. Ma dal momento che è innegabilmente uno dei segnali dell’infarto, meglio parlarne con il medico, sopratutto se il disturbo si protrae nel tempo.

Il dolore al braccio sinistro è uno dei sintomi ricollegabili all’infarto più conosciuti, ma non è sufficiente a indicare tale condizione, è infatti necessario prendere in considerazione la presenza di altri segnali.

La sintomatologia legata all’infarto comprende un dolore al torace, che si presenta fin dall’inizio di forte intensità, prolungato nel tempo e costante, senza cambiamenti di intensità. A ciò si aggiunge un senso di oppressione a livello toracico, come un peso, e, a volte, bruciore al petto.

Il soggetto colpito da infarto suda freddo, è molto agitato e fa fatica a respirare. Possono inoltre manifestarsi nausea e vomito.

Il dolore al braccio può irradiarsi vero il petto, il collo e il mento, oppure coinvolgere entrambe le braccia. Tale irradiazione potrebbe però non manifestarsi, quindi è inutile e pericoloso aspettare che ciò accada per avere la certezza che si tratti di infarto. Meglio allertare il medico alla comparsa dei sintomi descritti in precedenza.

Come già anticipato, il dolore al braccio sinistro può essere ricondotto alla cervicale, sopratutto se accompagnato da vertigini, nausea, mal di testa, senso di sbandamento, capogiri.

Se il dolore non diminuisce con gli antinfiammatori e arriva a coinvolgere il bicipite, la spalla e l’avambraccio, è possibile che si tratti di neuropatia, un’infiammazione dei nervi dal collo al braccio.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.