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Diversione biliopancreatica informazioni

Ideata nel 1977 da Nicola Scopinaro, la diversione biliopancreatica consiste in un’operazione a livello gastrointestinale. L’obiettivo è il calo ponderale e il mantenimento del peso raggiunto, risultati che non si ottengono attraverso una dieta ipocalorica ma con un ridotto assorbimento degli alimenti. È ritenuto l’intervento più efficace per quanto riguarda il calo ponderale e la cura delle malattie metaboliche legate all’obesità.

Diversione biliopancreatica: l’intervento

Si esegue effettuando una resezione gastrica distale, ovvero asportando circa i 2/3 dello stomaco, e la creazione di un doppio condotto intestinale per ritardare l’incontro fra cibo e succhi digestivi. L’intestino tenue viene diviso in due tubi, senza asportarne alcuna parte: in uno passano gli alimenti, nell’altro le secrezioni digestive biliopancreatiche provenienti da fegato e pancreas. I succhi digestivi incontrano il cibo a 50 centimetri dal colon, e solo in questo breve tratto si mischiano ad esso. Inoltre, viene eseguita l’asportazione della cistifellea per prevenire la formazione di calcoli biliari. L’intervento può essere eseguito anche per via laparoscopica.

Esistono alcune varianti di questo intervento: duodenal switch, dove la gastroresezione è verticale invece che orizzontale, con risparmio del piloro; intervento di Vassallo: lo stomaco non viene resecato ma si posiziona una benderella in materiale riassorbibile intorno allo stomaco (bendaggio gastrico temporaneo).

Diversione biliopancreatica: come funziona

Alla base di questa operazione (in qualunque forma venga effettuata) c’è il ridotto assorbimento: la separazione del cibo dai succhi digestivi comporta una ridotta digestione e quindi un ridotto assorbimento degli alimenti. Il calo ponderale e il mantenimento del peso non sono dunque dovuti a un regime alimentare a basso contenuto calorico. La dieta, infatti, non viene modificata dopo l’intervento, ad eccezione dello zucchero semplice (contenuto in frutta, dolci, latte, bibite e alcol), la cui assunzione deve essere controllata perché il suo assorbimento non viene modificato dalla diversione biliopancreatica.

Diversionebiliopancreatica: complicazioni

Tra quelle immediate troviamo: infezione della ferita, broncopolmonite, emoperitoneo, embolia polmonare, fistola; tra quelle tardive: ulcera, occlusione intestinale da aderenze, ernia della ferita chirurgica.

Diversione biliopancreatica.

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