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I disturbi allo stomaco e all’intestino sono più frequenti di quello che si pensa. Spesso sono dovuti allo stato psicosomatico in cui ci troviamo perchè mente ed intestino spesso sono simbiotici. Altre volte si tratta di intolleranze o presenza di batteri che ci fanno stare male.

Per molto tempo l’intestino è stato considerato una struttura periferica, un organo deputato a svolgere solo funzioni marginali. Studi successivi, però, hanno evidenziato una realtà diversa perchè, in esso, troviamo infatti tessuto neuronale autonomo. Nello spessore della sua parete è presente un vero e proprio Sistema Nervoso Enterico costituito da più di 100 milioni di neuroni. Non a caso viene anche definito “secondo cervello”.

L’intestino è formato da una flora batterica amica composta da più di 400 specie di batteri, stress o una cattiva alimentazione possono alterarla, causando problemi all’intestino.

Quali dunque sono i disturbi intestinali più diffusi?

Sindrome del colon irritabile

La sindrome del colon irritabile (IBS, Irritable bowel syndrome), chiamata anche colite, colpisce più le donne degli uomini e solitamente si manifesta in soggetti con meno di 40 anni. I sintomi più frequenti sono crampi, dolore addominale, nausea, costipazione e diarrea.

Le cause sono da riferire a stress, abitudini alimentari sbagliate, predisposizione genetica, stile di vita sedentario. Questo disturbo intestinale non provoca danni permanenti all’intestino né malattie gravi, può essere facilmente tenuto sotto controllo.

Morbo di Crohn

Si tratta di una malattia cronica che può colpire più parti dell’apparato digerente. Per lo più accade che vada a interessare la parte finale dell’intestino tenue o il colon. Sulle cause non ci sono ancora certezze, è però stato dimostrato che la comparsa del morbo di Crohn può essere ricondotta a tre fattori legati tra loro: predisposizione genetica (presenza gene NOD2 alterato), danneggiamento dei tessuti dovuto a una reazione immunitaria innescata dai batteri della flora intestinale e altri fattori ambientali, tra cui il fumo e l’utilizzo di farmaci antinfiammatori non steroidei. Colpisce soprattutto persone giovani tra i 20 e i 40 anni, ma ci possono essere anche casi di pazienti in età avanzata. Si manifesta inizialmente con febbre, poi solitamente compaiono dolori addominali che interessano soprattutto il quadrante inferiore destro dell’addome, diarrea e, se la malattia progredisce, si può avere la comparsa di fistole con ulteriori complicazioni.

Colite

La colite è un disturbo molto fastidioso, capace di influenzare negativamente la vita di chi ne soffre. Le cause non sono state individuate con precisione, ma si è notato che tende a colpire sopratutto per le persone ansiose o che sono solitamente alle prese con ritmi frenetici. Esistono dei rimedi della nonna utili a fronteggiare questo disturbo? La risposta è sì.

Tra i rimedi naturali contro la colite ci sono le tisane a base di malva, menta, semi di finocchio e camomilla. La malva agisce come decongestionante, lenitivo e antinfiammatorio; la menta aiuta a velocizzare il processo digestivo ed è uno spasmolitico naturale; la camomilla rilassa la muscolatura; i semi di finocchio riducono il gonfiore e il rischio di flatulenza.

Ma la lotta alla colite passa prima di tutto per l’alimentazione. Sono da evitare o limitare bevande alcoliche, caffè, carne rossa, formaggi, insaccati, cibi confezionati, alimenti contenenti lieviti, verdure che tendono a fermentare (come i broccoli), legumi con buccia. Nella fase acuta, è meglio ridurre l’apporto di fibre.

Tra i cibi alleati, invece, segnaliamo le banane ben mature, che facilitano il transito intestinale, e le mele cotte al vapore. Può inoltre essere d’aiuto aggiungere ai pasti fiocchi d’avena, riso e verdure lessate o cotte al vapore.

Diverticolite  del colon

La diverticolite (o diverticolosi) del colon è particolarmente diffusa nei Paesi industrializzati ed è legata a un’alimentazione sbagliata, troppo ricca di grassi e zuccheri e povera di acqua e fibre. I sintomi sono vari: sensazione di fastidio e dolore addominale, meteorismo, crampi addominali (per lo più localizzati a sinistra), alternanza di stitichezza e diarrea, febbre, sanguinamento intestinale (nel 3-5% dei soggetti colpiti).

Per prevenire i disturbi intestinali, è importante una pulizia regolare del colon, un’alimentazione sana ed equilibrata e una costante attività fisica.

Helicobacter Pylori

Secondo gli studi scientifici più recenti, abbiamo fatto salire l‘Helicobacter Pylori (HP) A BORDO del nostro stomaco circa 100.000 anni fa.
Lui insieme ad almeno altre 150 specie di batteri. Perché è tutt’altro che sterile.
E siccome gli Americani hanno sempre avuto bisogno di un nemico contro cui combattere, dagli anni ’80 in poi le case farmaceutiche – e di conseguenza le Società Scientifiche internazionali che hanno FINANZIATO – lo hanno usato (insieme al colesterolo) per venderci milioni di pillole.
Alcune inutili, altre dannose.
Non sono io a dirlo, ma la ricerca scientifica.
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Infatti, le ricerche scientifiche HANNO da tempo CONFERMATO che l’helicobacter NON É SEMPRE LA CAUSA DELLA Gastrite.

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