Ognuno di noi ha dei modi diversi di rapportarsi con gli altri e di risolvere problemi. Ad esempio ci sono persone che in caso di bisogno cercano aiutano e supporto nei propri cari, ed altre che preferiscono gestire la propria vita in completa autonomia, in modo del tutto indipendente. Al contrario le persone che mostrano un disturbo della personalità si mostrano piuttosto rigide e chiuse, tendono spesso a isolarsi e rispondono in maniera negativa ai problemi della vita facendo sì che le relazioni con parenti, amici e colleghi diventino conflittuali e difficoltose.

La definizione vera e propria di disturbo di personalità compare nel manuale di psicologia DSM-IV e viene definito come un modello abituale di esperienza o comportamento che si discosta del tutto dalla cultura dell’individuo e si manifesta in almeno due delle seguenti aree: cognitiva, affettiva e comportamentale. Il soggetto spesso non si rende conto di avere un problema e non cerca nemmeno aiuto. Il disturbo si può sviluppare nella prima età adulta, ma può cominciare ad insorgere anche durante l’infanzia, è stabile nel tempo.

Le persone affette da disturbi di personalità sono costantemente insoddisfatte e infelici rispetto la propria vita, e si dimostrano spesso incapaci di gestire situazioni lavorative o di socializzazione. Frequenti sono i disturbi depressivi, episodi di ansia, abuso di sostanze o problemi alimentari; in tutti i casi sono convinti che i loro problemi siano sempre causati da eventi esterni o terze persone, sui quali loro non possono avere il controllo. I disturbi di personalità si possono raggruppare in 3 grandi tipologie o Cluster:

  1. Cluster A: disturbi di personalità caratterizzati da comportamenti bizzarri, fuori dalle righe o eccentrici. Il soggetto spesso di mostra paranoico e tende ad isolarsi o ad essere particolarmente diffidenti. Comprendono il disturbo paranoide di personalità, il disturbo schizoide ed il disturbo schizotipico di personalità.
  2. Cluster B: comportamenti drammatici, esagerati o eccentrici. Spesso il soggetto dimostra mancanza di empatia e comprensione di sentimenti altrui, manca di altruismo. Questo gruppo comprende il disturbo antisociale, quello borderline, il disturbo istrionico e quello narcisistico.
  3. Cluster C: si palesa attraverso condotte ansiose o inibite, seguite da bassa autostima del soggetto. Comprende il disturbo evitante di personalità (da non confondere con la fobia sociale), il disturbo dipendente e disturbo ossessivo-compulsivo di personalità.

 

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