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Cosa vuol dire digiuno disintossicante? Non si tratta, come generalmente si crede, di evitare qualsiasi tipo di cibo. Il digiuno disintossicante ha le sue regole e le sue pratiche (molto rigide), che se seguite portano a evidenti benefici.

Perché digiunare? Semplice: se assumiamo cibo senza sosta, gli organi che fanno parte del nostro apparato digerente lavorerebbero molto più del normale, senza occuparsi di risolvere altri problemi come l’eliminazione delle tossine. Il digiuno consente ai nostri organi di riposarsi, dedicando il resto del tempo ad altre attività di routine: ad esempio, trasformare in energia il grasso in eccesso, purificando l’organismo.

Vediamo alcuni consigli per praticare un digiuno disintossicante della durata di 1 o 2 giorni. Prima però, alcune importanti premesse da tenere a mente:

– Mai praticare il digiuno escludendo l’acqua
– Chi soffre di diabete non deve mai digiunare, a meno che non ci sia una chiara indicazione medica
– Per le persone sotto i 21 anni, non è consigliato il digiuno disintossicante senza il parere del medico curante

Ecco cosa mangiare prima, durante e dopo il digiuno:

– Prima e dopo il digiuno, mangiare per un paio di giorni alimenti crudi, come verdura e frutta fresca di stagione
– Durante il digiuno, optare per una o due mele o altra frutta e verdura fresca di stagione (razioni da 200 gr)
– Come detto, bere molta acqua, evitando quella del rubinetto. Scegliete acqua con ph compreso fra 6.4 e 6.9 e residuo fisso inferiore a 50 mg/lt
– Importante anche assumere fibre durante il digiuno, in parte dalle verdure o dalla buccia della frutta, assumendo molta acqua per facilitare il lavoro di purificazione.
– Fare esercizio fisico durante il giorno, ma in modo leggero

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