In cosa consiste lo schema alimentare di Walter Willett

Walter Willet, un noto professore di Harvard, medico e ricercatore nutrizionale, ha realizzato una dieta perfetta per tutti coloro che vogliono perdere peso in maniera salutare.

Il suo programma è stato lanciato agli inizi del 2019 nella rivista scientifica The Lancet, in collaborazione con altri esperti di nutrizione e sostenibilità. Negli ultimi mesi ha raggiunto un grandissimo successo a livello mondiale, riuscendo persino a mettere in discussione la nostra Dieta Mediterranea.

Ma in realtà, facendo un’attenta comparazione tra le due, non ci sono grandissime differenze. Infatti la dieta di Walter Willet si è concentrato molto sul concetto di alimentazione sana, cercando così di raddoppiare il consumo di legumi, frutta e verdura, andando a diminuire drasticamente quello degli zuccheri e della carne rossa. E ci teniamo a precisare il termine diminuire, che non vuol dire assolutamente eliminare come invece è richiesto dalla dieta vegetariana o vegana.

Walter Willet ha scritto un libro in merito, intitolato “Mangiare sano, bere sano, vivere sano”. Per lui la piramide alimentare è come la lista della spesa, in cui si dà il privilegio ai cibi sani.

Allo stesso tempo però, egli spiega che la dieta non è sufficiente per ottenere il massimo dei risultati. Certo, fa gran parte del lavoro, ma per condurre uno stile di vita super sano, bisogna andare ad integrare attività fisica ed eliminare tutte le sostanze nocive per il nostro organismo, come ad esempio il fumo e l’alcool.

Schema alimentare di Walter Willett

La dieta di Walter Willett consiste in uno consumo giornaliero di oltre 2000 calorie (si può tranquillamente arrivare a 2500) basato in gran parte sulle proteine derivanti da frutta secca e legumi.

Sì a frutta e verdura in abbondanza, almeno quei 500 grammi al giorno. Anche i carboidrati non devono essere esclusi ma in piccole quantità, poiché contengono zuccheri: l’importante è che il consumo sia almeno di 30 grammi quotidiani.

Riguardo le uova invece, si consiglia un’assunzione media di 2 a settimana (calcolando che gran parte dei cibi già contiene le uova di base). I cereali integrali invece, rappresentano degli ingredienti essenziali per l’alimentazione: almeno 250 grammi al giorno.

La carne dev’essere drasticamente ridotta o comunque bisognerà privilegiare quella di pollo e tacchino. Evitare il più possibile le bibite gassate, i dolci e tutti quegli alimenti ricchi di zuccheri.

In merito al suo programma, il professore di Harvard, afferma: “Non si tratta di una dieta di privazioni, ma semplicemente di un modo diverso di mangiare e nutrirsi”.

Gli integratori

Walter Willett non è contrario agli integratori, anzi. Nel suo libro afferma che in caso di necessità è giusto farne uso, in quanto potrebbero dare al nostro corpo un plus per perdere massa grassa in maniera sana.

Tuttavia, bisogna saper selezionare con cura l’integratore più adatto alle nostre esigenze e non acquistare il primo che ci capita tra le mani.

Generalmente, deve possedere alcune peculiarità, come ad esempio la stimolazione del metabolismo, la depurazione di reni, intestino e fegato, la riduzione del senso di fame e l’aumento dei succhi gastrici (che andranno a favorire la digestione).

Ecosostenibilità

Una delle caratteristiche del programma disegnato da Walter Willett è certamente l’ecosostenibilità. Infatti, come vi abbiamo accennato in precedenza, la sua idea nasce in collaborazione con altri esperti del settore.

Secondo il team, gli alimenti hanno un forte impatto sull’ambiente. Specialmente quando si parla di produzione di cibi di origine animale: essi causano maggiori emissioni di gas serra (facendo il confronto con i cibi di origine vegetale).

Inoltre, la produzione alimentare è uno dei fattori più scatenanti dell’estinzione delle specie, della deforestazione e della contaminazione. Tutto questo porterebbe ad un ulteriore peggioramento delle condizioni climatiche.

Pertanto, riducendo le quantità di consumo, sarà possibile avere dei benefici sia per noi stessi che per l’ambiente.

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