Cos’è la dieta plank

La dieta plank è una dieta lampo che arriva direttamente dagli Stati Uniti ed è sicuramente la più discussa è criticata dalla comunità scientifica.

Si tratta di un regime alimentare decisamente restrittivo, ipocalorico completamente privo di fibre e carboidrati. Questa dieta si vi permetterà di perdere fino a 9 chili in sole 2 settimane, ma pare non sia molto salutare per il nostro organismo. 

Trattandosi di una dieta piuttosto sbilanciata dal punto di vista alimentare, la dieta Plank ha raccolto svariate testimonianze critiche, con tanto di scetticismo da parte degli esperti. Ma in cosa consiste questa particolare dieta? Qui di seguito troverete tutte le informazioni.

Le regole da seguire

Se si vuole seguire la dieta plank, allora bisogna rispettare alla lettera gli alimenti e le quantità riportate nel menù che troverete più in basso. 

Le regole fondamentali da seguire sono: la carne, il pesce, le uova e le verdure possono essere consumate nelle quantità desiderate, una porzione di formaggi corrisponde a 50 grammi mentre una di yogurt a 250 grammi e non è consentito apportare variazioni al menù ma è fatto obbligo mangiare esclusivamente ciò che viene riportato.

Vi è inoltre il divieto assoluto di bere bevande che non siano acqua e non sono ammessi neanche i succhi di frutta, i frullati o i centrifugati. 

Menù settimanale

Lunedì
Colazione: caffè senza zucchero;
Pranzo: due uova sode e spinaci lessati con un pizzico di sale;
Cena: bistecca alla griglia con contorno di insalata.

Martedì
Colazione: caffè senza zucchero ed una fettina sottilissima di pane;
Pranzo: una bistecca, insalata di lattuga e cicoria ed un frutto piccolo;
Cena: prosciutto cotto quanto ne desiderate ed un’arancia.

Mercoledì
Colazione: caffè senza zucchero ed una fettina di pane;
Pranzo: due uova sode e un’insalata di pomodori;
Cena: prosciutto cotto ed insalata mista.

Giovedì

Colazione: caffè senza zucchero ed un piccolo panino;
Pranzo: un uovo sodo, carote crude o bollite a scelta, 50 g di formaggio svizzero;
Cena: 250 g di yogurt bianco magro ed un frutto a scelta.

Venerdì
Colazione: caffè senza zucchero ed un piccolo panino;
Pranzo: pesce lessato ed insalata di pomodori;
Cena: una bistecca con contorno di insalata mista.

Sabato
Colazione: caffè senza zucchero e un po’ di pane.
Pranzo: petto di pollo alla griglia;
Cena: 2 uova sode e carote crude oppure bollite.

Domenica
Colazione: una tazza di thè con una fettina di limone;
Pranzo: bistecca alla griglia ed un piccolo frutto;
Cena: libera ma con moderazione.

Ad una prima occhiata è evidente quanto il menù (che è quello originale), sia davvero molto restrittivo e ammette pochissime variazione. 

Esiste però un secondo menù che è stato leggermente modificato. Vediamo in che consistono tali modifiche. 

Al pranzo del giovedì è possibile scegliere di mangiare un formaggio magro o uno spalmabile e l’unica inversione possibile è quella della domenica dove si può scegliere di seguire un pranzo libero e cena secondo lo schema.

Se non preferite le uova sode, che nel regime sono presenti in grosse quantità, potete cucinarle con un’altra modalità sempre light come alla coque o in camicia: l’importante è non utilizzare l’olio.

La dieta Plank deve essere seguita per 14 giorni, quindi bisognerà ripetere il regime proposto per due settimane.

dieta plank testimonianze

La dieta Plank mira a cambiare il metabolismo andando a bruciare i grassi in eccesso e favorendo il dimagrimento. In effetti, in questo senso la dieta risulta efficace, ma con una serie di problematiche per la salute legate ad un’alimentazione restrittiva come questa.

Il metabolismo infatti a questo punto rallenta e una volta finita la dieta Plank, considerando che non prevede nemmeno una fase di mantenimento, non sarebbe più in grado di bruciare le calorie necessarie, provocando l’effetto contrario: un rapido recupero dei chili persi.

Molte testimonianze infatti hanno accusato uno sbilanciamento eccessivo della dieta, che durante la fase d’attacco portava mal di testa e senso di debolezza costante.

Alla fine delle due settimane, anche coloro che avevano mostrato risultati visibili nel dimagrimento effettivo, lamentavano di aver recuperato i chili persi.

L’ideale sarebbe dunque continuare con un regime alimentare controllato anche nel periodo immediatamente successivo, così da evitare di recuperare tutti i chili persi: in questo caso, il consulto di un esperto nutrizionista in una fase di mantenimento potrebbe essere un ottimo aiuto.

 

 

 

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