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Quando scegliamo cosa mangiare una caratteristica a cui è bene prestare attenzione è l’indice glicemico (IG). Si tratta di un valore che misura con quale velocità aumenta la glicemia, ovvero il livello di glucosio nel sangue, dopo aver ingerito un determinato alimento. Perché è così importante?

Il glucosio è un nutriente essenziale, soprattutto per il rifornimento energetico del cervello. Il nostro corpo possiede dei meccanismi innati di regolazione della glicemia per assicurare che i valori rimangano costanti e ottimali, mai troppo alti né troppo bassi. Il controllo glicemico:

🔹Previene la comparsa di diabete di tipo II
🔹Riduce la produzione endogena di colesterolo
🔹Favorisce il controllo del peso corporeo
🔹Migliora la concentrazione e la stanchezza

Possiamo aiutare il nostro corpo nel controllo della glicemia con opportune scelte alimentari. Tra i fattori che contribuiscono a diminuire l’IG ci sono la presenza di fibre, proteine o grassi all’interno del pasto o dell’alimento stesso. Cereali integrali, ricchi di fibre, e legumi ad esempio sono alimenti a basso IG, ovvero sono convertiti lentamente in glucosio e rilasciano energia gradualmente e a lungo termine, impedendo quindi bruschi sbalzi di glicemia dopo il pasto. Al contrario di quello che succede con carboidrati raffinati e frutta molto zuccherina, che forniscono energia improvvisa e di breve durata. Anche la cottura può incidere: la pasta al dente ad esempio ha un IG più basso rispetto a quella lasciata cuocere a lungo

Perchè ingrasso mangiando poco

Tra cene fuori, pasti consumati in spiaggia, gelati, serate spensierate in compagnia degli amici, è facile aumentare di peso in estate. Ma se state pensando di mettervi a dieta, attenzione agli errori! Sono quattro quelli più diffusi. La maggior parte di coloro che vogliono eliminare i chili di troppo in breve tempo tendono a cadere in questi comportamenti sbagliati.

Passare da un’alimentazione senza restrizioni alle insalate scondite, all’eliminazione dei carboidrati o addirittura al digiuno, è controproducente. I nutrizionisti sono concordi nel dire che alla base di una dieta corretta ci sia un’alimentazione sana, rappresentata dalla giusta combinazione tra la qualità degli alimenti e la giusta quantità. Il tutto accompagnato da un’attività fisica costante.

Cosa fare per perdere peso

Digiuno: che saltare i pasti aiuti a dimagrire è una credenza tanto diffusa quanto sbagliata. Annullare la colazione e il pranzo (la scelta più gettonata) non sortisce altro effetto se non quello di abbuffarsi nell’unico pasto superstite, ovvero a cena, quando invece bisognerebbe consumare un pasto leggero in vista del riposo notturno. I nutrizionisti sottolineano l’importanza dei cinque pasti al giorno: in questo modo si mantiene attivo il metabolismo.

Abolire i carboidrati: “La pasta e il pane fanno ingrassare”, si tratta di un altro luogo comune da sfatare. Eliminare totalmente i carboidrati a favore di una dieta iperproteica è rischioso per la salute. Questo regime alimentare, se protratto a lungo, porta infatti a sovraffaticare reni, fegato e intestino. Un’alimentazione sana prevede, al contrario, il consumo quotidiano di carboidrati “buoni”. No agli zuccheri semplici, sì ai carboidrati complessi e integrali, purché si tratti di farina integrale vera e non mischiata con cruschelle. Inoltre, è importante controllare le porzioni e accompagnare il consumo di carboidrati con ortaggi e proteine magre.

Light: uno specchietto per le allodole. Recenti studi hanno dimostrato che chi sceglie i prodotti light tende a mangiare molto di più. Ciò accade perché questi alimenti risultano meno sazianti. Inoltre, accade spesso che nei prodotti light lo zucchero sia sostituito da dolcificanti per nulla salutari.

Senza condimento: contrariamente a ciò che si è soliti pensare, le pietanze completamente scondite favoriscono l’accumulo di chili e adipe. I grassi, infatti, oltre ad aumentare il potere saziante e permettere l’assorbimento di alcuni nutrienti, contrastano anche l’assimilazione degli zuccheri. L’importante è scegliere condimenti “buoni”, come l’olio extravergine d’oliva, e utilizzarli a crudo, senza esagerare con le quantità.

Consigli del nutrizionista

La bilancia da sola infatti non è in grado di dirci quanti di quei chili siano composti di massa grassa o massa magra e di farci sapere in che misura bisogna intervenire. Tra un culturista e un uomo in sovrappeso della stessa età, alti entrambi 180 cm e entrambi di 90 chili, appare ovvio che solo uno dei due avrà bisogno di perdere peso.

Un’analisi ancora più approfondita ci permette di capire poi la composizione della massa magra, nella quale rientrano anche i dati riguardanti lo scheletro o l’idratazione. Quest’ultima ad esempio è l’elemento più soggetto a significative e rapide variazioni, come accade nelle varie fasi del ciclo di una donna.

C’è un metodo, dal nome difficile, che ci permette di fare tutto questo: la bioimpedenziometria. È una tecnica completamente indolore e innocua, che consiste nel far passare attraverso il corpo un impercettibile flusso di corrente alternata. Le varie parti del nostro organismo infatti oppongono a questa corrente una resistenza diversa. Registrando queste diversità il bioimpendeziometrio è in grado di descrivere alla perfezione la composizione corporea.

Cosa mangiare in autunno

Ci siamo, con l’equinozio d’autunno delle 10.21 del 23 settembre inizia ufficialmente la stagione autunnale per l’emisfero boreale.
L’arrivo dell’autunno vi deprime? Le giornate si accorciano e il sole estivo lascia spazio alle piogge tipiche dell’autunno, ma non temete.

E’ possibile combattere gli stati d’animo negativi anche a tavola

La causa principale di questi stati d’animo è data da una scarsa esposizione solare, con la conseguente diminuzione di melatonina e seratonina, ormone della felicità. Ti basterà aggiungere alla tua colazione mezza banana ed una manciata di mandorle per sentirti meglio, se poi aggiungiamo una porzione in più di verdura a foglia verde il gioco è fatto

Per non soffrire ulteriormente il cambio di stagione è consigliato consumare frutta e verdura di stagione come l’uva (ricca di ferro, calcio, fosforo, vitamina A e C, altamente energetica ma anche calorica), le pere (fonti di minerali e con un alto contenuto di fibre), il caco (ricco di proprietà drenanti, diuretiche e antiossidanti), le arance, i mandarini e le mele.

C’è l’imbarazzo della scelta anche per quanto riguarda la verdura.

Da privilegiare è tutta quella verdura a foglia verde come spinaci, bietole e verze. Da non dimenticare è la regina dell’autunno ovvero la zucca, ricca di beta-carotene con proprietà antitumorali ed efficace nell’aiutare il sistema circolatorio.

Completano il menù autunnale il radicchio (proprietà diuretiche e depurative, ricco di vitamine, sali minerali e fibre) e i legumi (energetici, proteici e ricchi di carboidrati tra cui gli amidi e fibre).

Una sana e corretta alimentazione è quindi utile per combattere i malanni di stagione, aiutando la salute e il benessere generale.

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