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La dieta Adamski detta nuove regole per avere la pancia piatta, dimagrire e purificare l’intestino.

Una rivoluzione a tavola che, tanto per cominciare, definisce sbagliata (anzi, un vero e proprio atto di violenza) l’abitudine di bere acqua e limone appena svegli per depurare l’organismo.

A dirlo è l’ideatore di questa dieta, il naturopata ed osteopata francese Frank Laporte Adamski, che ha di recente presentato a Milano il suo libro “La dieta Adamski. Obiettivo pancia piatta: come purificare l’intestino mangiando di tutto”.

Secondo questo metodo non bisogna rinunciare a nulla; semplicemente, occorre evitare abbinamenti di cibi sbagliati e dannosi per l’organismo.

 

Dieta Adamski: regole rivoluzionarie

Alcune regole dettate dalla dieta Adamski si rivelano rivoluzionarie.

Vediamo quali sono:

  • Non mangiare mai frutta prima delle 12 (meglio sostituirla con un centrifugato di verdura);
  • Alla marmellata sulle fette biscottate è meglio preferire la crema alla nocciola (l’avreste mai detto che la Nutella è meglio della marmellata?);
  • I carboidrati non vanno esclusi: ad un dimagrimento veloce (ma non duraturo) conseguirebbe uno squilibrio fisiologico brusco e molto dannoso;
  • Meglio seguire una dieta che consenta ai reni di eliminare due litri d’acqua, bere 2 litri al giorno d’acqua non basterebbe;
  • Si può bere vino rosso, mangiare cioccolato fondente ed olio di oliva in abbondanza.

 

Le basi del metodo Adamski

La dieta Adamski non si fonda sul calcolo delle calorie ma sul tempo che il cibo impiega per attraversare l’organismo.

Preso singolarmente, nessuno alimento fa ingrassare o fa male, sono gli abbinamenti errati ad appesantirci. Su questa base di partenza il metodo Adamski consente di ottenere la tanto desiderata pancia piatta.

Qual è, insomma la formula segreta?

La risposta si può dedurre da questa affermazione del naturopata: “l’errore più grave è abbinare cibi lenti e veloci nello stesso pasto”.

Sì perché, Adamski suddivide gli alimenti in tre categorie: veloci o acidi (digeribili in mezzora), neutri (che velocizzano il transito dei cibi) e lenti o non acidi (digeribili nell’arco di 4-5 ore).

Abbinare cibi acidi e non acidi nello stesso pasto aumenta i tempi di assimilazione provocando fermentazione, quindi una digestione lenta.

Yogurt, miele, frutta, pomodori, melanzane, peperoni e zucca sono alimenti acidi.

Carboidrati, proteine (carne, pesci, latticini), verdura e frutta secca sono cibi non acidi.

Per Adamski  (naturopata, non dietologo a caccia di fama), la questione principale è depurarsi dalle scorie e far funzionare al meglio l’intestino perché se questo funziona tutto il resto va per il meglio: si assumono meglio i cibi e si inizia a dimagrire davvero puntando al benessere.

Quando non si riesce a smaltire le scorie, le cellule del sangue si impoveriscono e tutto questo può causare malattie.

 

Mai abbinare cibi lenti e veloci

E’ quello che facciamo da sempre. Abbinare cibi lenti e veloci: pasta o pizza al pomodoro, risotto alla zucca, pomodoro e mozzarella, pesce e limone, cappuccino.

Insomma, questa dieta fa crollare il mito della dieta mediterranea.

E’ questo il grave errore secondo la dieta Adamski: certi abbinamenti sono un peso assurdo per l’intestino, a volte per eliminarli ci vogliono 18 ore.

Ciò che serve all’intestino è, come lo definisce Adamski, un ‘disgorgante’ in grado di sciogliere le incrostazioni come agrumi, pomodori, frutta, olio, peperoni.

Il naturopata, che non vuole di certo lanciare l’ennesima dieta alla moda, insiste sul non fare certi gravi errori per liberarci, nell’arco di 8-12 mesi, di disturbi funzionali come stitichezza, pancia gonfia, emorroidi, colite, rigurgiti e bruciori di stomaco. La ricerca del naturopata dura da oltre 30 anni.

 

Bandita la colazione all’italiana

La dieta Adamski vi consiglia vivamente di dire addio a cappuccino, pane e marmellata per la vostra colazione. Perché?

L’enzima contenuto nel latte, quello che permette la digestione, viene letteralmente annientato dalla caffeina (e dalla teina) mentre bere solo latte non fa male (a meno che non siate intolleranti).

Per pane e marmellata, vale lo stesso discorso: Adamski dice no a questo abbinamento, potrebbero volerci ben 18 ore per digerire questo tipo di colazione.

Sono tre le alternative consigliate dalla dieta Adamski per la vostra colazione:

  • Caffè puro;
  • Yogurt e miele;
  • Pane con burro o crema di nocciole (i grandi amanti della Nutella esulteranno).

 

Gli alimenti concessi dalla dieta Adamski

Adamski dice sì a questi alimenti:

  • Verdure ricche di fibre (broccoli, carote, fagiolini, spinaci) e frutta, specie quella di stagione che non vanno abbinate ad alimenti acidi. La frutta è altamente digeribile ed in grado di pulire a fondo e velocemente il tubo digerente, da non mangiare né di mattina né di primo pomeriggio, ma soltanto dopo le 17,30;
  • Olio di oliva anche abbondante perché lubrifica il tubo digerente: va consumato crudo perché cotto si trasforma in un alimento tossico;
  • Vino rosso durante i pasti, la cui alta concentrazione di tannino favorisce la digestione;
  • Cioccolato fondente.

 

Attività fisica costante e massaggio viscerale

Allo scopo di allontanarci per sempre dalla digestione lenta, i tre punti su cui si basa la dieta Adamski sono: una corretta educazione alimentare, un’attività fisica svolta regolarmente ed il massaggio viscerale.

L’esercizio fisico deve essere costante, è importante anche per il funzionamento dell’intestino vivere una vita dinamica.

Il movimento migliora la respirazione, sollecita il diaframma e, di conseguenza, velocizza il transito dei cibi nel tubo digerente favorendo la digestione.

Non meno importante è, per il dottor Adamski, la cosiddetta manipolazione dolce del ventre, detta anche massaggio viscerale da eseguire manualmente, in modo del tutto naturale, allo scopo di favorire la disintossicazione allontanando lo stress.

Il massaggio viscerale ha la virtù di snellire il girovita migliorando la funzionalità dell’intestino.

Eseguendo pressioni su certi punti dell’addome si sblocca il duodeno, che fa parte dell’intestino tenue.

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