Invecchiamento a causa della depressione secondo uno studio

Quando si dice “continua a piovere sul bagnato”!
Secondo una recente ricerca i depressi invecchierebbero prima e peggio di coloro che riescono ad affrontare la vita sempre con un bel sorriso.

Sembrerebbe che i telomeri (regione terminale del cromosoma) della persona depressa siano più corti rispetto a chi non soffre il disturbo.

Trovate lo studio per intero sulla rivista Molecular Psychiatry.
Gli autori sono i ricercatori della Vu University Medical Center.
Essi hanno dimostrato che i pazienti affetti da disturbo depressivo maggiore siano maggiormente soggetti ad alcune malattie somatiche legate a doppio filo con l’invecchiamento cellulare: infarti, diabete, obesità e cancro.

Si è arrivati a questa conclusione misurando l’accorciamento progressivo dei telomeri: sequenza di DNA che si va via via accorciando con il progredire dell’età.

Pensate un po’.
I soggetti normali solitamente vanno in contro ad una perdita fra le 14 e 20 coppie di basi del DNA.
Ma nei soggetti depressi questi valori possono arrivare anche a cifre 4 volte maggiori come 84 coppie di basi perse.

Ecco perchè i ricercatori hanno ipotizzato un meccanismo di invecchiamento biologico accelerato dalla depressione.

In fondo non è nulla di nuovo.
Saggezza popolare vuole che il dolore e la tristezza rendano l’uomo (inteso come razza) più vecchio. Ma almeno ora vi sono anche delle evidenze scientifiche, che forse potrebbero un giorno allungarci la vita o salvarcela prevenendo delle brutte malattie.

Josine Verhoeven, coordinatrice della ricerca, e i suoi colleghi ricercatori hanno analizzato più di 2400 persone. Circa 1/3 erano depresse. Un altro terzo era stato depresso in passato e 33 erano in piena salute psicofisica. A questi pazienti è stato prelevato un campione di sangue successivamente analizzato in laboratorio proprio per attenzionare i telomeri.

Purtroppo ancora non sappiamo se questo processo di invecchiamento possa essere invertito.
Onestamente non so nemmeno quanto sia utile dare questa notizia ad un depresso, che potrebbe finire per stare ancora peggio.
Ma provate a farvi forza e a prendervi sempre cura di voi stessi, perchè un mondo migliore passa anche attraverso la vostra maturazione.

Depressione e mal di testa

Si presentano separate. Possono arrivare in coppia. Si spalleggiano a vicenda.
Depressione e mal di testa, insieme, fanno asse contro di noi.
A confermare questo possibile sodalizio, è il fatto che spesso alcuni antidepressivi vengano utilizzati per trattare il mal di testa.

Inoltre, può succedere che ingestibili cefalee comportino stati depressivi di non poco 02conto. Quando si soffre il mal di testa, infatti, si è portati a fare una vita dimessa e ritirata, a piangersi addosso trascurando rapporti sociali e l’alimentazione.
Come è possibile, quindi, gestire questo duplice problema?
Agendo sulla depressione (attraverso un’opportuna cura di psicoterapia) potrai ridurre e limitare all’osso gli episodi di mal di testa.
Se soffri di mal di testa cronico ed il rischio è che sprofondi in uno stato di scoramento, assumi qualche analgesico che ti consenta di sentirti immediatamente meglio e di riprendere le tue attività quotidiane.
Non abusare di farmaci antidpressivi o di alcolici che possono enfatizzare il duplice stato di depressione/mal di testa.
Consuma più spesso il cioccolato fondente che contiene sostanza in grado di innalzare il livello di serotonina, l’ormone che è alla base del buon umore.
Ricordati di affrontare il problema evitando di autocommiserati o di far finta che esso non esista.

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