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Vi ricordate di Daniele Potenzoni, il ragazzo autistico scomparso nel 2015 durante una gita a Roma?

Sono passati ormai quasi cinque anni da allora ma non si riesce ad arrivare ad una soluzione.

Tuttavia, in questo lasso di tempo ci sono state numerose testimonianze legate riguardanti diverse persone che affermavano di aver visto Daniele, rivelandosi però una bufala.

Francesco Potenzoni (il padre) è indignato dinanzi a tutto ciò. Non si capacita del fatto che suo figlio possa essersi perso nel nulla e che le autorità competenti non abbiano svolto correttamente il loro lavoro. Bisognava intervenire a tutta forza sin da subito e cercare con tutti i mezzi possibili.

Momento della scomparsa

Daniele era in gita insieme a tanta altra gente e al suo fianco una persona, adibita alla sorveglianza del ragazzo autistico

Siccome c’erano altre persone che necessitavano di attenzioni, sembrerebbe che l’infermiere in questione si sia distratto per qualche minuto. Questo suo gesto (a fin di bene verso altri esseri umani) ha rappresentato la causa principale della vicenda, in quanto è bastato davvero poco per far sì che Daniele scomparisse nel nulla. 

Eppure ci si chiede: com’è possibile che nel giro di poco tempo il ragazzo risulti definitivamente disperso?

Nessuno si è accorto della sua assenza?

Infermiere assolto

In un primo momento, l’infermiere fu indagato e accusato di abbandono, nei confronti di una persona che mostrava palesi segni di deficit mentale. 

Ma nell’ultimo periodo, la Corte di Giustizia lo ha assolto, poiché a livello pratico non avrebbe compiuto alcun tipo di reato o gesto doloso.

Ovviamente, il padre di Daniele vede tutta questa situazione come una grande ingiustizia, perché il compito dell’uomo era unicamente mirato alla sorveglianza del figlio.

Tutta la storia nasconde una serie di misteri e Francesco Potenzoni non si dà pace. 

Testimonianze

Ciò che ha nuovamente messo in primo piano il caso di Daniele Potenzoni, ha a che fare con una serie di testimonianze ricevute.

In primis, quella di un uomo che dichiara di averlo avvistato in un bar di Roma, poi una lettera misteriosa ricevuta da una persona, la quale sosteneva di aver visto il ragazzo autistico vicino al Monastero di Santa Chiara.

Nella lettera c’era proprio scritto così: “Daniele Potenzoni si trova nel monastero di Santa Chiara, in via Vitellia a Roma”.

A tal proposito, anche una suora fece la segnalazione. Il suo racconto sembrava super veritiero e suo padre, durante la puntata di “Chi l’ha visto?”, ha spiegato che si è sempre ad un passo dalla soluzione, senza mai arrivarci. Ecco alcune sue parole in merito:

“Ho parlato con la suora che ha fatto la segnalazione e il suo racconto mi è sembrato più che credibile. Ha confermato che la persona che si è presentata ai cancelli è proprio il mio Daniele, se avesse potuto immaginare tutta la storia lo avrebbe trattenuto e avrebbe subito chiamato le forze dell’ordine”.

E continua dicendo:

“Io mi sto aggrappando a questa nuova pista, sento mio figlio così vicino e così lontano, mi sembra di impazzire. Nel mio cuore di padre so che è vivo. Mi appello con tutta le mie forze a chi forse sa esattamente dove si trova Daniele ma continua a tacere, in primis l’autore della lettera anonima che ci ha condotto fino a questo ultimo avvistamento”.

Video appello del padre

Poco prima delle feste natalizie, Francesco Potenzoni (padre di Daniele) ha registrato un breve video messaggio, disponibile sul sito del Corriere, in cui chiede esplicitamente aiuto.

Non si aspetta chissà che cosa, semplicemente un gesto solidale da parte di tutti, che consiste anche nell’affissione di una locandina per strada.

Egli non demorde e spera vivamente che suo figlio possa far ritorno a casa, da un momento all’altro. A seguire, le parole di Francesco del video messaggio:

Io quello che chiedo con il cuore, a nome di tutta la famiglia e di tutta la popolazione del mondo, vi chiedo per favore datemi una mano. Mi basta anche una locandina: se non ce l’avete chiamatemi, ve la mando io a casa, via email.

Non ci sono problemi, proviamo ad attaccare una locandina, specialmente in un luogo molto frequentato. Non è molto ma potrebbe servire per scoprire qualcosa e potremmo forse riportarlo a casa. Vi ringrazio infinitamente e vi auguro un Buon Natale a tutti… spero di poterlo fare anch’io con mio figlio.

Situazione di oggi

Oltre al fatto riguardante l’infermiere assolto (perché non ci fu dolo, necessario ad integrare l’elemento soggettivo del reato) non ci sono grandi novità.

Ma la solidarietà che si sta creando intorno a questo caso è in costante crescita. Sempre più persone decidono di mobilitarsi per appendere delle locandine con le foto di Davide Potenzoni, sia di com’era all’epoca che di come potrebbe essere oggi (ad esempio con i capelli lunghi e con la barba).

Viene inoltre offerto un compenso pari a 20.000 euro per chi dovesse riuscire a trovarlo.

Daniele Potenzoni Facebook

Francesco Potenzoni ha inoltre pensato di sfruttare i social network per spargere la voce.

Su Facebook infatti, ha creato un gruppo apposito chiamato “Daniele Potenzoni”, accompagnato da una didascalia in cui si descrivono alcune sue caratteristiche: ad esempio, il modo in cui cammina, il fatto che tende a grattarsi la testa ogni qualvolta che percepisce forte disagio e così via.

In questo spazio virtuale, tantissime persone mostrano il loro affetto e proprio qualche giorno fa, il signor Potenzoni ha scritto così:

“Buongiorno a tutti amici vi scrivo poche parole per dirvi che sono molto deluso dopo quasi 5 anni di battaglie giudiziarie il 31 gennaio 2020 mi sento dire di un tribunale che nessuno è colpevole io o affidato mio figlio Daniele a una tortura pubblica e un sei dominio infermieri professionale per una gita a Roma a trovare il papa.

Francesco lo perde in metro e dopo 5 anni noi non lo vediamo più e lo stato dice non è colpa di nessuno questo meditate e un messaggio che fa riflettere molto ma io non mi fermo qualcuno mi deve dire dove è mio figlio grazi a tutti voi amici”.

Riuscirà qualcuno a riportare Daniele Potenzoni tra le braccia di suo padre?

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