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curcuma

CURCUMA. Un numero sempre crescente di studi scientifici sta avvalorando il potenziale anti-infiammatorio, anti-ossidante e depurativo della curcuma, che si conferma un ingrediente preziosissimo nella dieta di lunga vita.

Per assimilare però i principi attivi contenuti in questa spezia, è fondamentale abbinarla ai cibi giusti: la curcumina, che rende la curcuma così preziosa per la salute, è infatti poco assimilabile se utilizzata da sola!

Vediamo insieme le accoppiate vincenti per favorire l’assorbimento ottimale nei nostri piatti:

 CURCUMA CON PEPE NERO E OLIO
La piperina del pepe nero “spalanca un portone” dal quale la curcuma può entrare indisturbata. Questo si rivela un condimento eccellente, soprattutto se l’olio utilizzato è l’olio extravergine di oliva!

CURCUMA E LECITINA DI SOIA
Quando prepariamo frullati o zuppe contenenti curcuma, aggiungiamo anche un cucchiaino di lecitina di soia: è un’accoppiata super per regolare il colesterolo in eccesso.

CURCUMA E AVOCADO
I grassi buoni dell’avocado consentono un’ottima assimilazione della curcuma ed essendo il frutto molto ricco di Vitamina E, completa le virtù dermoprotettive della spezia, rendendo la pelle molto liscia e levigata.

CURCUMA E CIPOLLE
Aggiungere mezzo cucchiaino di curcuma grattuggiata al soffritto, a fine cottura, darà un tocco anti-infiammatorio. Ottimo l’affiancamento soprattutto di cipolle rosse.

CURCUMA E ANANAS
Delizioso frullato detox, da allungare in acqua: 3-4 fette di ananas fresco, 1 cm di rizoma di curcuma grattugiato, 1 cm di rizoma di zenzero grattugiato e un cucchiaino di semi di lino in polvere. 
Da consumare a colazione per un effetto depurativo a lunga durata.

CURCUMA E QUERCETINA
La quercetina è contenuta nelle mele, negli agrumi, nell’uva nera, nel sedano e nel tè verde. 
Aggiungere 1 cucchiaino a questi alimenti (in frullati, estratti, soffritto a fine cottura o in bevanda calda, se associata a tè verde), disinfiamma, rafforza le difese immunitarie e rinnova le energie e la concentrazione.
ATTENZIONE PERÓ ALLA DOSE: 2 cucchiaini al giorno.

Post FB della Dott.ssa Francesca Auricchio Biologa Nutrizionista

N.B:
Negli ultimi anni è sempre più dimostrato che nelle patologie neurovegetative e psichiatriche Si può riconoscere tra le varie cause scatenanti l’infiammazione. L’asse intestino-cervello è ormai un dato di fatto: l’encefalo e l’apparato digerente sono in una costante e continua comunicazione bidirezionale che influenza il comportamento e la produzione di neurotrasmettitori. Partecipiamo alla salute del nostro sistema nervoso e della nostra mente con ogni scelta che facciamo. Il cibo è capace di influenzare a livello epigenetico ogni funzione del nostro corpo “accendendo” o “spegnendo” specifici geni. È ora di cambiare il modo di alimentarsi e scegliere la QUALITÀ. 

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