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Cranio a trifoglio: una malattia rara

Con il nome di sindrome del “cranio a trifoglio” si indica una malattia rara in cui la testa ha la forma a trifoglio. Tale malformazione, presente fin dalla nascita, è causata dalla chiusura prematura di alcune suture.

In tale patologia, che risulta più diffusa tra le femmine, la malformazione del cranio può associarsi ad altri sintomi: spostamento delle orecchie verso il basso, rivolte verso le spalle; ridotta profondità delle orbite con conseguente mancata chiusura delle palpebre, condizione che può causare ulcerazione corneale; ipertelorismo, radice nasale appiattita e ipoplasia della parte mediana del viso; vene dilatate a livello del cuoio capelluto; idrocefalo, provocato dall’ostruzione dell’acquedotto cerebrale; malformazioni cerebrali e cerebellari.

La sindrome del cranio a trifoglio può essere una condizione isolata oppure associata ad altre patologie, come la malattia di Crouzon, la sindrome di Pfeiffer, la sindrome di Carpenter, il nanismo campomelico, il nanismo tanatoforo di tipo 2, la distrofia toracica asfissiante di Jeune.

La maggior parte dei bambini affetti da questa malattia muoiono prematuramente. Nei rari casi di sopravvivenza si verifica ritardo motorio e pressione intercranica.

La storia della piccola Kaydence Theriault ci fa capire cosa significhi dover fare i conti con questo tipo di malformazione. Kaydence, così come suo fratello e le due sorelline, è nata con la sindrome di Crouzon, ma la sua condizione, a detta dei medici, era molto più grave. Da qui la decisione di sottoporla a un intervento chirurgico a soli tre mesi di vita.

La piccola è rimasta in sala operatoria per otto ore e mezzo. L’intervento, fortunatamente andò come l’equipe medica aveva previsto. Oggi  Kaydence sta bene.

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