Il termine costocondrite fa riferimento ad una sindrome dolorosa del torace.

Essa si sviluppa in seguito ad un’infiammazione delle cartilagini, situate in prossimità delle costole e più precisamente quelle della parte superiore.

Questa patologia è nota anche come condrite costosternale, sindrome della parete toracica e sindrome costosternale.

Tuttavia, la costocondrite può presentarsi a qualsiasi età, anche se a livello statistico colpisce maggiormente le persone adulte o di età avanzata. Pertanto, può coinvolgere bambini e giovani ma in forma nettamente minore.

Inoltre, sempre stando in termini di probabilità, le donne ne risultano maggiormente colpite (forse per via della costituzione fisica, con la presenza del seno).

Costocondrite cause

Ma a questo punto ci si chiede: quali sono i fattori che scatenano l’insorgimento della costocondrite?

Diversi ricercatori e medici esperti nel settore hanno studiato a fondo la questione ed è emerso che non esiste una risposta universale. Infatti, le cause della costocondrite possono essere svariate, ad esempio:

  • Gli eccessivi sforzi fisici
  • Alcune forme di artrite
  • Dei traumi fisici al torace
  • Problemi legati alla tiroide
  • Fibromialgia
  • Infezioni di vario tipo (ad esempio batteriche)
  • Infiammazioni del tratto respiratorio
  • E tanto altro ancora…

Costocondrite sintomi

In che modo ci si accorge di essere affetti da costocondrite?

Ovviamente, il sintomo principale (ed allo stesso tempo più tipico) di tale patologia è il dolore che colpisce la zona toracica.

Ciò che rende il problema soggettivo ha a che fare con l’intensità: pertanto, c’è chi percepisce il disagio in maniera costante ed insopportabile, chi a tratti o soltanto nel momento in cui si va a fare pressione nel punto preciso.

Nei casi più gravi, la costocondrite quasi impedisce il movimento del torace, rendendo insopportabile persino la respirazione profonda (anche perché potrebbe essere insorta un’infezione).

Inoltre, è probabile che si manifesti con febbre molto alta e in tale eventualità, sarà necessario rivolgersi prontamente ad un medico.

Costocondrite diagnosi

Se la situazione non dovesse essere molto preoccupante ma comunque si ha voglia di comprendere al meglio il proprio stato di salute, è importante sottoporsi ad una serie di esami clinici.

In questo modo, il medico saprà fornirvi nel dettaglio tutte le informazioni di cui avrete bisogno.

Di conseguenza, la diagnosi si effettua tramite alcuni test strumentali, oppure un esame obiettivo accurato.

Quest’ultimo, si basa principalmente su una serie di domande volte alla descrizione dei sintomi e dei disturbi avvertiti, le possibili cause scatenanti, i movimenti che generano il dolore toracico e tante altre curiosità.

Dopodiché, sarà il medico stesso ad analizzare a livello pratico la patologia, anche per escludere possibili ipotesi correlate.

Ad esempio, c’è chi soffre della sindrome di Tietze (che coinvolge sempre le cartilagini della zona toracica) e che non va affatto confusa con la costocondrite.

Essa, a differenza della sindrome di Tietze, non genera alcun tipo di rigonfiamento nell’area in questione.

Costocondrite trattamento

Una volta individuato il problema, la figura medica chiederà al paziente di seguire un determinato tipo di trattamento (che varia a seconda del caso specifico).

Pertanto, possono esserci diversi tipi di cure che principalmente si basano sul rispetto di alcune regole comportamentali, volte ad una guarigione repentina. Tra le alternative più gettonate, troviamo:

  • Il riposo totale per un tot di tempo
  • Alcuni metodi naturali
  • Fisioterapia e altri trattamenti fisici
  • La prescrizione di farmaci antinfiammatori non-steroidei
  • Somministrazione di antibiotici

Costocondrite cura farmacologica

Nell’eventualità in cui si dovesse optare per una cura farmacologica per costocondrite, quasi sempre il dottore prescrive dei farmaci antinfiammatori non-steroidei (FANS) sono dei medicinali, i quali consentono di ridurre l’infiammazione.

Vari soggetti affetti da questa patologia, riescono a constatare notevoli cambiamenti dopo aver assunto i medicinali. Infatti, l’intensità del dolore diminuisce pian piano.

Tra gli antinfiammatori maggiormente consigliati per la costocondrite ci sono:

  • L’aspirina
  • L’ibuprofene
  • Il naprossene

Ovviamente, a tale trattamento bisognerà cercare di eliminare gran parte degli sforzi fisici e restare a riposo, altrimenti i tempi di guarigione potrebbero essere molto più lunghi rispetto a quelli previsti.

Tuttavia, non si richiede di restare un mese immobili nel proprio letto. Si può comunque camminare quotidianamente ma sospendere lo sport, la corsa e se possibile prediligere l’ascensore al posto delle scale.

Inoltre, come vi abbiamo già accennato in precedenza, oltre alla prescrizione di antinfiammatori, potrebbe esserci quella di antibiotici o di corticosteroidi.

Questi ultimi, si collocano comunque nella categoria degli antinfiammatori ma hanno un principio attivo molto più potente.

Ovviamente, vanno presi soltanto nel caso in cui la situazione dovesse essere di grave entità.

In caso contrario, è meglio evitarli o comunque non assumerli per lunghi periodi, poiché potrebbero (nel corso del tempo) generare una serie di controindicazioni.

Costocondrite cura fisica

Non sempre è necessario un trattamento di tipo farmacologico.

La costrocondrite può essere curata anche tramite la fisioterapia, che solitamente si basa sullo stretching incentrato sui muscoli del torace.

Tale pratica, non va assolutamente svolta in maniera autonoma, perché richiede il supporto di una persona esperta nel settore (in questo caso il fisioterapista), altrimenti si andrebbe soltanto a peggiorare la situazione.

I massaggi e la riabilitazione fisica del torace andrà effettuata in maniera super accurata e in alcuni casi specifici.

Inoltre, in alternativa alla fisioterapia si può procedere con una stimolazione elettrica nervosa transcutanea, detta TENS.

La TENS è una particolare tecnica medica, che si basa sull’introduzione di una serie di scariche elettriche.

Esse hanno l’obiettivo di ridurre la trasmissione dei segnali dolorosi e si generano tramite gli elettrodi, ossia una specie di cerotti che si applicano sulla cute.

Costocondrite metodi naturali

Nei casi più blandi, la costocondrite si può trattare tramite una serie di impacchi caldi o freddi, ripetuti più volte nel corso di una giornata.

Entrambe le reazioni risultano benefiche per la zona toracica.

Ad esempio, il calore si rivela un alleato contro i dolori di natura reumatica, mentre il freddo funge da antinfiammatorio naturale.

Ovviamente, anche qui sarà importante consultare il medico in precedenza, onde evitare spiacevoli conseguenze.

In conclusione, possiamo dire che la costocondrite si presenta secondo diverse entità a seguito di svariate cause.

Ogni paziente necessita di un trattamento personalizzato che non deve destare grosse preoccupazioni ma nemmeno essere sottovalutato.

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