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Sintomi dell’ipocondria

 

Chi soffre di ipocondria? L’ipocondriaco è colui che presenta una preoccupazione legata alla paura o alla convinzione di avere una malattia grave, basata sull’erronea interpretazione dei sintomi somatici. È un disturbo che colpisce allo stesso modo gli uomini e le donne e può presentarsi in qualsiasi periodo della vita, anche se è più frequente nel passaggio dall’adolescenza all’età adulta e tra i 40 e i 50 anni. Questa patologia causa un netto peggioramento della qualità della vita.

Come si manifesta?

La preoccupazione legata alla convinzione di avere una malattia grave non si esaurisce neanche dopo la valutazione e la rassicurazione medica, anzi, il soggetto ipocondriaco tende a rivolgersi a più specialisti di una determinata area, a cambiare spesso il proprio medico, a sottoporsi agli esami più disparati che, più che placarla, alimentano la sua ansia, il risultato che lui ottiene è sempre insoddisfacente. Ma esiste anche un atteggiamento opposto, ci sono infatti forme di ipocondria in cui la paura per la propria salute spinge i soggetti a non rivolgersi al medico e a stare alla larga da ogni sorta di visita ed esame clinico. Le persone affette da questo disturbo possono allarmarsi anche se leggono o sentono parlare di una malattia, oppure se vengono a sapere che qualcuno si è ammalato.

ipocondria

Conseguenze

L’ipocondria ha un effetto fortemente negativo sulla vita dei pazienti, stravolge le loro abitudini portandoli a concentrare le energie sul controllo della propria ansia, questo comporta inevitabilmente problemi relazionali familiari, sociali e professionali. I soggetti ipocondriaci tendono a chiedere costantemente il sostegno e la rassicurazione degli altri, assumendo atteggiamenti aggressivi verso chi li contraddice, in particolare su temi relativi alla salute.

Trattamento

La cura per questo tipo di patologia è molto difficoltosa proprio in legame all’atteggiamento stesso del paziente, che si ostina a non riconoscere la natura psicologica del suo disturbo. Nei casi in cui si riesce a instaurare un rapporto di fiducia tra il medico e il soggetto ipocondriaco, il primo passo della terapia consiste nell’individuazione dei fattori che hanno causato la malattia, si tratta della cosiddetta psicoterapia cognitivo-comportamentale. Per contrastare l’ipocondria non esistono farmaci, tuttavia, gli antidepressivi possono risultare utili per gestire i sintomi depressivi e l’ansia, favorendo così il percorso terapeutico e migliorando la qualità della vita del paziente.

Medizinerin sitzt hinter vielen bunten Pillen

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