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Cibi che fanno male

GRASSI SATURI. Presenti soprattutto nei latticini, nella carne e nei dolci, un consumo eccessivo può aumentare i livelli di colesterolo nel sangue e il rischio di problemi cardiaci. Le arterie danneggiate affaticano non solo il cuore, ma mettono anche a dura prova la pelle, che può invecchiare prematuramente.
ZUCCHERO. Una dieta ricca di zuccheri raffinati, come quelli usati per torte e biscotti, al posto di quelli contenuti in frutta e verdura, può portare a diabete, obesità e pressione alta. Fra i segnali da osservare sulla pelle, attenzione a capillari, macchie e gonfiori.
ALCOL. Ripensa all’aspetto della tua pelle l’ultima volta che hai bevuto troppo: spenta, secca, irritata e a macchie, tutti sintomi tipici di un corpo disidratato e pieno di tossine dannose. Un eccessivo quantitativo di alcol interferisce sulla funzionalità di fegato e reni, riducendo la loro capacità di eliminare le scorie dal corpo e, di conseguenza, influendo sulla luminosità della pelle.
Caffeina. Questo noto stimolante può farti sentire stanca e irritabile. Può anche farti venire le borse sotto gli occhi e un incarnato pallido e smorto. La caffeina, inoltre, priva il corpo di calcio, causa comune di cattiva digestione.
SODIO. Ti sembra di avere la pelle secca e tesa? Forse consumi troppo sodio, che può comprimere e stringere i tessuti. Il sodio è essenziale per aiutare a mantenere l’equilibrio dei fluidi corporei, ma se assunto in eccesso può favorire pressione alta, problemi cardiaci e ritenzione idrica. Pensaci due volte prima di abusarne.
ALIMENTI CONSERVATI. Gli alimenti conservati vengono spesso preparati con coloranti e additivi, tra cui sale, zucchero e grassi, e contengono scarse quantità di fibre e nutrienti. Non recano di conseguenza nessun beneficio ne al tuo organismo ne alla tua pelle.
In conclusione, è bene pensare sia al nostro organismo, sia alla nostra pelle, aiutandoci con una dieta equilibrata, a base di frutta e verdura di stagione. Bere almeno due litri di acqua al giorno, per depurare l’organismo e per ultimo ma non meno importante fare attività fisica.

Cibi che fanno bene perchè ricchi di acqua

I cibi che contengono acqua sono un toccasana per la nostra salute e non solo d’estate.

Tutti sappiamo che bisognerebbe bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, ma per un motivo o per un altro non sempre ce ne ricordiamo.

Ecco dunque una serie di cibi che potrebbero venire in nostro soccorso.

In tutti gli alimenti, esclusi l’olio e la frutta secca, è possibile trovare percentuali di acqua.

Tra i più ricchi di acqua troviamo: fragole, cocomero, pomodori (200 g equivalgono a circa un bicchiere e mezzo di acqua), pesche e finocchio (300 g di finocchio equivalgono a circa un bicchiere e 3/4 di acqua).

Secondo gli esperti il segreto è combinare bene gli ingredienti, ecco qualche consiglio: due uova sono equivalenti a circa 150 ml di acqua, una bella minestra di verdure e 200 g di acqua apportano più di 500 ml di acqua.

In questa particolare statistica rientrano anche i cetrioli, i ravanelli, la cicoria da campo cruda, la lattuga, l’indivia belga, la zucca gialla e il radicchio rosso.

Non solo frutta e verdura estiva, ma anche durante l’autunno e l’inverno possiamo trovare i giusti alleati per la nostra salute.

E’ fondamentale quindi impostare i propri pasti e menù facendo attenzione ai giusti cibi per aver un corretto apporto di liquidi.

Nell’ultimo periodo, proprio per ricordare l’importanza dell’acqua si è diffuso anche il consumo di acque detox e centrifugati di ogni tipo!

Saltare la colazione è sbagliato

Uno studio ha rivelato che il 19% dei giovani italiani non fa colazione. Le motivazioni sono molteplici, le più diffuse sono: mancanza di tempo, guadagnare qualche minuto in più di sonno, poca fame al mattino, dieta. Saltare la colazione è un comportamento assolutamente sbagliato, ma sono in tanti a sottovalutarne l’importanza.

Non fare colazione, tenendo conto degli orari in cui vengono solitamente consumati i pasti in Italia, significa stare a digiuno per 16-18 ore. Cosa significa questo? Che manca il carburante per affrontare al meglio l’intera mattinata! Si rischia quindi di andare incontro a momenti ipoglicemici, mancanza di energie e concentrazione.

Non solo, se siete tra coloro che pensano che saltare la colazione possa aiutare a dimagrire, sappiate che è esattamente il contrario: non fare il primo pasto della giornata vi farà arrivare all’ora di pranzo molto più affamati, dal momento che neanche lo spuntino di metà giornata può sostituire la colazione.

Ma non è finita qui. Secondo una ricerca condotta in Tasmania dal Menzies Research Institute e pubblicata sull’American Journal of Clinical Nutrition, saltare la colazione avrebbe anche un collegamento con la salute del cuore e il diabete.

Chi ha saltato il primo pasto sia da bambino sia da adulto, spiegano gli studiosi, corre rischi maggiori rispetto a chi ha sempre fatto una colazione abbondante. I primi mostrerebbero livelli di insulina più alti, maggiore circonferenza della vita, innalzamento del colesterolo cattivo e del colesterolo totale nel sangue: tutti fattori che aumentano il rischio di infarti e di diabete.

Carboidrati a cena

Chi è attento alla linea o sta lottando contro i chili di troppo si tiene ben lontano dal consumare un bel piatto di pasta a cena. Esagerazione o giusta abitudine? I carboidrati devono davvero essere evitati a cena o possiamo fare qualche eccezione?

Chi è particolarmente devoto ai carboidrati, difficilmente riuscirà a rinunciare a quelli notturni. Terribile passo falso e c’è la possibilità di salvarsi in corner?

Piuttosto che concentrarsi unicamente sulla cena, bisognerebbe innanzitutto capire quanti carboidrati si consumano durante la giornata. Se non si eccede con zuccheri e farinacei a colazione, a pranzo e a merenda, infatti, niente ci vieta di consumarne una razione moderata anche a cena, a patto, però, che si mettano in pratica alcuni accorgimenti.

L’obbiettivo è quello di ridurre i picchi glicemici (determinati dall’insieme dei carichi glicemici degli alimenti contenenti carboidrati), impedire l’accumulo di grasso, accelerare il metabolismo e aumentare il colesterolo buono a discapito di quello cattivo. Questi accorgimenti, ovviamente, valgono per qualsiasi pasto della giornata.

In pratica, quindi, cosa dobbiamo fare? In che modo possiamo rendere meno “pericolosi” i carboidrati notturni?

    • Preferite i carboidrati più ricchi di fibre, in quanto rallentano l’assorbimento di glucosio a livello intestinale, mantenendo così la glicemia costante per lunghi periodi.
    • Abbinateli a una piccola dose di grassi, meglio se di origine vegetale. La giusta quantità di grassi, infatti, rallenta la digestione degli alimenti e il loro assorbimento.
    • Consumate i carboidrati insieme alle proteine, come pesce, legumi e soia, perché riducono l’indice glicemico.
    • Attenzione alla cottura: meglio pasta e riso al dente. La cottura prolungata, infatti, accelera la digestione.
La pasta fa ingrassare?

Negli ultimi anni la pasta è stata demonizzata, accusata di essere il motivo principale dei chili di troppo. La sua eliminazione dall’alimentazione quotidiana è stata quindi ritenuta fondamentale per perdere peso. Ma ora la pasta ha ottenuto la sua rivincita. Un recente studio tutto italiano ha infatti dimostrato l’esatto contrario: la pasta può favorire la diminuzione dell’indice di massa corporea. Non nemica della linea, dunque, ma persino amica.

La ricerca, condotta dal Dipartimento di Epidemiologia dell’Irccs Neuromed di Pozzilli e pubblicata su Nutrition and Diabetes, ha preso in esame 23.000 persone reclutate in due grandi studi epidemiologici: Moli-sani e Inhes (Italian Nutrition & Health Survey), eseguiti da diversi anni dallo stesso Dipartimento. I risultati ottenuti hanno messo in evidenza che, contrariamente all’opinione dominante, la pasta non è associata ai chili di troppo, né a quelli localizzati a livello addominali, né a un peso eccessivo generale.

pasta ingrassare

“Analizzando i dati antropometrici dei partecipanti e le loro abitudini alimentari – spiega George Pounis, primo autore del lavoro – si è visto che il consumo di pasta, contrariamente a quanto molti pensano, non è associato ad un aumento del peso corporeo, ma piuttosto è il contrario.” I dati mostrano che consumare un piatto di pasta “in base alle esigenze individuali, contribuisce a un indice di massa corporea sano, a una circonferenza della vita ridotta e a un migliore rapporto vita-fianchi.”

Alla luce di questa ricerca, quindi, non appare corretto eliminare la pasta dall’alimentazione al fine di dimagrire. La dieta mediterranea, di cui la pasta è componente imprescindibile, risulta ancora una volta come uno dei regimi alimentari più sani.

“Stiamo parlando di una componente fondamentale della tradizione mediterranea e italiana, e non vi è alcun motivo di farne a meno”, sottolinea Licia Iacoviello, capo del Laboratorio di Epidemiologia nutrizionale molecolare dell’Istituto.

Alimentazione per depurare l'organismo

Dopo le vacanze si cerca sempre di smaltire la sensazione di pesantezza rimasta cercando un regime alimentare più sano e naturale. Come procedere?

E’ consigliato preparare piatti nutrienti e allo stesso tempo semplici. Sì a piatti ricchi di verdure e cereali e una porzione di proteine.

Durante le giornate caratterizzate da un clima ancora mite è meglio lasciare spazio a insalate e cous cous condite con verdure saporite o pesce azzurro.

Un trucco per ridurre la sensazione di fame è mangiare un frutto o bere due bei bicchieri d’acqua prima di sedersi a tavola. Le stagioni autunnali e invernali sono ideali per servire zuppe e passati di verdura, conford food per eccellenza.

Fra i segreti per depurarsi senza stress è consigliato imparare ad assaggiare evitando di abbuffarsi in modo da ridurre le quantità senza rinunciare al piacere del cibo.

Cercare di ridurre intingoli e condimenti in eccesso è un ottimo punto di partenza.

Fra i metodi di cottura è sicuramente da prediligere la cottura al vapore e le verdure crude possono trasformarsi in gustosi snack “spezza fame”. Durante la preparazione di sughi o soffritti potete insaporire le verdure utilizzando birra chiara o vino bianco, ma anche le erbe aromatiche sono un perfetto alleato.

Un consiglio? Spezzettatele direttamente in padella con le mani in modo da non perdere gli aromi.

Fare il pieno di energia è semplice, iniziare la giornata con una bella porzione di frutta fresca, spremuta o frullato aiuta ad aumentare anche le difese immunitarie.

Per rendere i vostri frullati o macedonia ancor più energetici non dimenticate la frutta secca come noci e mandorle.

 

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