Trattamenti per migliorare le cicatrici

Ferite, ustioni, interventi chirurgici, forme particolarmente aggressive di acne lasciano sulla nostra pelle le cosiddette cicatrici. Esse possono assumere caratteristiche diverse a seconda dei casi e richiedere trattamenti differenti atti a migliorarne l’aspetto. È importante sottolineare il fatto che nessun intervento può eliminare totalmente una cicatrice, potrà però renderla poco visibile o facilmente copribile con il make-up.

In alcuni casi le cicatrici non necessitano di interventi plastici riparativi, in altri saranno sufficienti trattamenti medici come peeling, schiarenti, creme vitaminiche, massaggi, laser normali o frazionati. I casi più gravi, invece, richiedono interventi di chirurgia plastica, anche mediante integrazione cutanea.

Tipi di cicatrice

La prima distinzione da fare è quella tra le cicatrici normali o fisiologiche e le cicatrici patologiche. Le prime sono quelle che accompagnano il processo di guarigione della ferita. Inizialmente appaiono arrossate e a volte pruriginose, poi, col passare del tempo, si schiariscono fino a raggiungere una colorazione simile a quella della pelle circostante, si ammorbidiscono e si appianano. Le seconde, invece, si dividono in altre tipologie:

  • Cicatrici ipotrofiche: si presentano incavate rispetto al piano della pelle. Sono solitamente sottili e di consistenza morbida. Possono essere associate ad alcune patologie come diabete, collagenopatie.
  • Cicatrici ipertrofiche: sono caratterizzate da un’eccessiva produzione di collagene. Si presentano in rilievo rispetto alla cute circostante, pruriginose, di consistenza fibrosa, di colore rosso vivo e sono facilmente infiammabili. Possono dipendere da eventi sfavorevoli verificatisi durante il processo di guarigione della ferita (infezioni, eccessiva tensione o contusione dei margini) o dalla predisposizione individuale. In quest’ultimo caso le zone maggiormente interessate sono: spalla, sterno, parte posteriore dell’orecchio e regione sovrapubica.

cicatrici acne

  • Cicatrici cheloidee o cheloidi: anch’esse, come quelle ipertrofiche, sono caratterizzate da un eccesso di tessuto cicatriziale, ma raggiungono dimensioni maggiori, talora superando di parecchio quelle della ferita da cui si sono generate. Possono occupare qualsiasi parte del corpo e sono provocate da predisposizione individuale, spesso genetica.
  • Cicatrici da acne: sono rappresentate da piccoli crateri con superficie lucida e più pigmentata rispetto al resto della cute.

Trattamenti per le cicatrici

Prima di decidere come procedere, è necessario attendere il consolidamento della cicatrice, che solitamente avviene nel giro di uno o due anni; solo a quel punto sarà possibile valutare l’inestetismo e stabilire di che tipo di trattamento necessita. Tutti gli interventi, che siano medici o chirurgici, necessitano di una preventiva analisi della cicatrice, fase in cui si stabilisce la tipologia di trattamento più adatto. Vediamone alcuni.

  • Escissione: il chirurgo regola la cicatrice in modo tale che risulti meno visibile. Il tessuto cicatriziale viene rimosso e i margini suturati in modo da ottenere una cicatrice più sottile. Quelle ampie o situate in zone dove subiscono grosse tensioni possono essere ridotte mediante l’asportazione di porzioni di pelle in diverse sedute, così facendo si dà il tempo alla pelle circostante di riassestarsi.
  • Spianamento: è una tecnica che prevede l’utilizzo del laser. In questo caso si realizza una lesione superficiale che guarirà spontaneamente nel giro di 10-15 giorni.
  • Dermoabrasione: come si intuisce dal nome di questa tecnica, le cicatrici vengono “abrase” mediante un apposito strumento. La pelle viene levigata in maniera tale da rendere meno evidente l’inestetismo. Questo trattamento può essere associato ad altri.
  • Iniezioni: di collagene o steroidi. Quest’ultimi sono particolarmente indicati per le cicatrici ipertrofiche e cheloidi, in quanto evitano che si verifichi un ulteriore deposito di tessuto fibroso e rendono più naturale il colore delle cicatrici. Per quando riguarda il collagene, invece, non è un trattamento permanente e necessita di infiltrazioni frequenti. Si utilizza per cicatrici infossate di piccole dimensioni.
  • Integrazione cutanea: prevede innesti di pelle prelevati da altre zone o ingegnerizzata.

cicatrici-ipertrofiche

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