Parole shock della scrittrice sul caso coronavirus

Il fenomeno del Coronavirus in Italia sta portando ad una serie di disagi.

Dal punto di vista social, tantissimi personaggi famosi stanno esprimendo la propria opinione e una di queste è la scrittrice Fuani Marino.

La donna, in risposta al tweet di un’altra utente ha scritto così: “Stiamo sacrificando cose imprescindibili come il diritto all’istruzione, la socialità, infine l’economia di un paese in nome degli over 75”. 

E come potete ben immaginare, questa sua dichiarazione ha suscitato un forte scalpore nel web.

Molti infatti, le hanno dato contro, dicendole che si tratta di un’emergenza seria, che può colpire maggiormente gli anziani ma anche tutte le persone immunodepresse o con patologie gravi.

Fuani Marino contro tutti

Ma la scrittrice, stando ai tweet, sembrerebbe inarrestabile. Infatti, nonostante le varie accuse, ha continuato affermando: 

“Purtroppo, se guardi i dati epidemiologici e le misure prese, è proprio così”. 

E come potete ben immaginare, questa sua reazione non ha fatto altro che incrementare disprezzo e odio da parte di altri utenti, che l’hanno accusata di essere una persona totalmente insensibile.

Attualmente, il profilo social della scrittrice risulta essere privato e non si sa se lo fosse già da prima. C’è chi pensa che lo abbia fatto apposta per evitare spam e insulti sulla sua bacheca.

Tra l’altro, la Marino sembrerebbe comunque essere coinvolta nella situazione, perché ha spiegato di avere una mamma di quasi 80 anni.

Ma nonostante ciò, lei rimane fermamente convinta delle sue idee, tanto da aggiungere:

“Anche io ho una madre (che amo molto) vicina agli ottant’anni. E tuttavia, in termini di rischi/benefici della collettività continuo a pensarla così”.

Anziani sacrificabili

Il ragionamento della scrittrice sembrerebbe non avere molto senso.

È vero, in termini di statistiche il Coronavirus colpisce principalmente gli anziani. Ma ciò non significa che siano gli unici a doverlo temere.

Inizialmente, il nostro Paese lo aveva visto come una specie di influenza, assicurando i cittadini che non fosse nulla di grave.

Ma i dati parlano chiaro e non si può di certo dormire su sette cuscini. Il numero dei contagiati sale sempre di più, così come quello dei morti, in particolar modo in Lombardia.

E proprio ieri sera, il Presidente Conte ha dichiarato l’intero Paese zona rossa per quasi un mese: ciò significa che dobbiamo tutti collaborare, per far sì che si possa sconfiggere.

Nessuna vita ha meno valore e gli anziani, così come i giovani e tutti i soggetti sensibili, meritano di vivere il più possibile.

Decreto #iorestoacasa

La scrittrice Fuani Marino, non è certamente l’unica a pensarla così.

Ma se dovessimo pensarla così, molto probabilmente si darebbe vita ad una vera e propria pandemia.

L’unica maniera efficace per poter interrompere l’emergenza è l’iniziativa lanciata da Conte #iorestoacasa, che prevede la chiusura di numerose aziende, istituzioni e servizi commerciali per il bene comune.

Pertanto, è stato chiesto all’intero Paese di sacrificarsi per tutti e non soltanto per gli over 75. Così facendo, riusciremo a ripristinare la situazione nel migliore dei modi.

Ecco alcune parole tratte dal discorso andato in onda ieri sera in tv:

“Sto per firmare un provvedimento che potrei definire così: #iorestoacasa. Non ci saranno più “zona rossa” o “zona 1 e zone 2”, ci sarà solo l’Italia zona protetta.

Di conseguenza, saranno da evitare spostamenti su tutto il territorio nazionale a meno che non siano motivati da ragioni di lavoro, necessità o salute.

Estenderemo tutte le misure già previste dal Dpcm dello scorso 8 marzo su tutto il territorio nazionale.

Inoltre, aggiungiamo anche un divieto degli assembramenti sia all’aperto che nei locali chiusi. Sono costretto ad intervenire in maniera decisa per tutelare la salute dei tutti e in particolare quella dei più fragili”.

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