Nuovi decessi e contagiati per il coronavirus. Scuole chiuse

Il caso Coronavirus in Italia continua a colpire e proprio stamattina, c’è stato un nuovo decesso

Secondo alcune fonti ufficiali della regione Lombardia, la quarta vittima sarebbe un uomo 84enne di Bergamo

Egli, ricoverato all’ospedale “Papa Giovanni XXIII”, presentava già uno stato di salute non ottimale e un quadro clinico compromesso.

Tuttavia, la causa della sua morte è proprio il coronavirus.

Attualmente, l’Italia arriva al terzo posto della classifica mondiale dei contagi, subito dopo la Cina e la Corea del Sud. Un primato di cui ci si dovrebbe vergognare altamente.

Allo stesso tempo, aumentano i contagiati e il rischio che possano esserci nuovi decessi. 

Scuole chiuse 

Si tratta di una situazione davvero grave, che sta scatenando un senso di panico generale. 

Tuttavia, al momento salgono a 8 i varchi di controllo delle regioni settentrionali e la Lombardia detiene il primato di zona focolaio più a rischio.

Di conseguenza, lo Stato ha preso una serie di misure preventive, che riguardano la chiusura delle scuole per una settimana (periodo che potrebbe prolungarsi a seconda dei nuovi aggiornamenti). 

Stesso discorso per le università, i pub, le discoteche, le messe e via dicendo. 

Inoltre, il Governo ha stanziato ulteriori 20 milioni per poter fronteggiare lo stato di emergenza.

Stop al Carnevale di Venezia

Tra le varie misure preventive, c’è stata quella di annullare il Carnevale di Venezia.

Tale evento, che ogni anno raccoglie migliaia di turisti provenienti da ogni parte del mondo, non si può svolgere, in quanto anche il Veneto risulta essere una regione con diversi contagi da coronavirus.

A tal proposito, il ministro Zaia ha spiegato che è stata firmata una vera e propria ordinanza:

Abbiamo firmato con il ministro Speranza l’ordinanza con la quale vengono bloccate, Carnevale di Venezia compreso, tutte le manifestazioni pubbliche, private, la chiusura delle scuole e dei musei fino al primo di marzo”.

Supermercati presi d’assalto

Il coronavirus ha certamente mandato i cittadini in uno stato d’allarme e panico, specialmente i residenti delle zone focolaio.

Infatti, i tg hanno mostrato una serie di immagini e video riguardanti i supermercati di alcuni comuni della regione Lombardia, i quali sono stati presi letteralmente d’assalto.

Scaffali di pasta, scatolame, frutta e verdura quasi del tutto vuoti e lunghe file di gente che indossa la mascherina, come forma precauzionale.

Alcuni degli intervistati, hanno dichiarato che la situazione generale sembrerebbe essere tragica. Si ha paura del contagio e proprio per questo si sta provvedendo a fornirsi di scorte, della serie “non si sa mai”.

Coronavirus fake news

E’ anche vero però, che gran parte del panico si crea a causa delle fake news che circolano, specialmente sui social network.

Qui ognuno dice la sua e spesso le notizie non sono affatto veritiere. Pertanto, si creano numerosi miti sul coronavirus.

Ad esempio, non è vero che:

  • Il coronavirus sia il più pericoloso mai esistito
  • Si muoia una volta diagnosticato
  • Si abbia bisogno di una maschera antismog per essere protetti
  • La colpa sia della Cina, generando razzismo nei loro confronti

Di conseguenza, è fondamentale tenere a mente che il coronavirus uccide soltanto in piccolissime percentuali e nella maggior parte dei casi si tratta di gente che presentava già una serie di patologie o problemi respiratori.

Non bisogna farsi prendere dal panico o dal razzismo e soprattutto verificare che le fonti siano attendibili.

Coronavirus provvedimenti

Il presidente Attilio Fontana ha firmato un’ordinanza con il ministro Speranza, in cui vengono indicati i provvedimenti e le precauzioni riguardanti la regione Lombardia.

Sul sito regionale, vengono indicate le seguenti regole:

Sospensione di manifestazioni o iniziative di qualsiasi natura, di eventi e di ogni forma di riunione in luogo pubblico o privato, anche di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso, anche se svolti in luoghi chiusi aperti al pubblico.

La sospensione dei servizi educativi dell’infanzia e delle scuole di ogni ordine e grado, nonché della frequenza delle attività scolastiche e di formazione superiore, corsi professionali, master, corsi per le professioni sanitarie e università per gli anziani ad esclusione degli specializzandi e tirocinanti delle professioni sanitarie, salvo le attività formative svolte a distanza.

Sospensione dei servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura.

Conte in diretta con Barbara D’Urso

Ieri sera è andata in onda la nuova puntata di “Live: non è la D’Urso” ma senza pubblico, per questioni precauzionali.

Tuttavia, Barbara D’Urso ha voluto collegarsi con il premier Giuseppe Conte per confrontarsi e avere alcune delucidazioni sul caso coronavirus.

La conduttrice, ha detto:

Sono abituata a dare del tu, ti chiamerò premier e ti darò del tu. Cosa sta succedendo? Improvvisamente siamo il terzo paese per contagiati al mondo.

Tu lo sai cosa sta succedendo, con risse al supermercato. So della preoccupazione che c’è a Milano, con scaffali svuotati.

E continua così:

“Scusami presidente, avete chiuso i voli dalla Cina. Ma i primi giorni non erano chiusi: queste persone facevano scalo a Dubai e non venivano controllate, io per 3 giorni ho mostrato modestamente l’arrivo di ragazze dalla Cina attraverso la Germania.

Cosa succederà qui a Milano? Dicci la verità”.

Dinanzi a tutte queste domande, Conte replica:

“Noi forniremo assistenza sanitaria e approvvigionamento alimentare, non siamo davanti a una carestia.

Garantisco a tutti gli italiani che sarò concentrato in modo vigile e con costante attenzione, lavoreremo sempre facendo squadra per tutelare la salute di tutti gli italiani.

Tenga conto che le nostre misure, a livello europeo, sono state ritenute al livello massimo di rigore”.

Coronavirus misure igieniche

Si raccomanda a tutti i cittadini (di qualsiasi regione) di rispettare le misure igieniche per le malattie a diffusione respiratoria quali:

  • Lavarsi spesso le mani con soluzioni idroalcoliche,
  • Evitare i contatti ravvicinati con le persone che soffrono di infezioni respiratorie,
  • Non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani,
  • Coprirsi naso e bocca se si starnutisce o tossisce,
  • Non prendere antivirali o antibiotici se non prescritti

Riguardo la regione Lombardia invece, secondo l’ordinanza bisogna: “contattare il numero verde regionale solo per la zona di Codogno interessati dall’ordinanza 800.89.45.45 o il 112 se hai febbre o tosse o sei tornato dalla Cina da meno di 14 giorni”.

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