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I medici sbagliano diagnosi e le consigliano di abortire, lei dice no.

I medici le avevano consigliato di abortire perché la sua bambina aveva gravi problemi cerebrali ma lei aveva rifiutato l’intervento. Grazie al rifiuto , la bambina è nata sana e sta bene. Questa incredibile storia arriva dal Bristol, in Inghilterra.

Liane Stooke, 38 anni, e suo marito erano al settimo cielo per l’arrivo del loro terzo foglio. E’ stata una felicità improvvisamente messa a rischio dal responso dei medici: la bambina è affetta da gravi problemi neurologici.

In seguito a tale scoperta, i dottori avevano consigliato a Liane di abortire. Alla piccola Miley, questo il nome scelto dai genitori, era stata diagnosticata una malattia chiamata holoprosencephaly. Si tratta di una patologia che non consente al cervello di sviluppare entrambe gli emisferi.

“I medici ci avevano detto che Miley avrebbe avuto problemi a camminare, a parlare e a riconoscere i nostri volti” ha  dichiarato la signora Stooke al Daily Mail “E forse avrebbe avuto anche malformazioni fisiche.”

Nonostante Liane fosse oltre il limite consentito dalla legge per abortire, i dottori le consigliarono di porre fine alla gravidanza perché la malattia non avrebbe consentito alla piccola di avere una vita normale. La maggior parte dei bambini colpiti da holoprosencephaly non superano l’infanzia.

Bimba sana 

“Il dottore mi aveva detto che potevo ancora abortire. Sembrava che non ci fosse altra scelta – ha raccontato Liane – Siamo stati tormentati dal dubbio fino all’ultimo. Non sapevamo in che modo avremmo potuto affrontare l’aborto, ma allo stesso tempo non sapevamo come sarebbe stato crescere un figlio disabile.”

Sei settimane prima della scadenza i due genitori si recarono in ospedale per un confronto, in quell’occasione chiesero ai medici se ci fosse anche una piccolissima possibilità che la loro bambina, una volta nata, potesse riconoscerli “Ci avevano detto di sì ed è bastato uno sguardo tra noi per capire che non potevamo accettare l’aborto.”

Il lieto fine è arrivato dopo la nascita della bambina. Liane e il marito erano pronti ad accogliere un figlio con seri problemi e invece Miley era assolutamente sana. La risonanza magnetica confermò non solo l’assenza della malattia precedentemente diagnosticata, ma anche di qualsiasi altro problema cerebrale: la piccola era sana come un pesce e continua ad esserlo tuttora, a due anni di distanza dal parto.

“Analizzare lo sviluppo cerebrale di un feto è molto complesso, possono esserci degli errori in alcuni rari casi”, la giustificazione dei medici.

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