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Come smettere di mangiare le unghie

L’onicofagia, meglio nota come la brutta abitudine di mangiarsi le unghie, rappresenta un disturbo piuttosto comune e in crescita. Secondo recenti studi, infatti, una persona su tre soffre di onicofagia, con una maggiore incidenza nell’infanzia e nell’adolescenza.

Le conseguenze di questo disturbo non riguardano solo la sfera estetica ma anche la salute. Si rischia infatti di trasferire in bocca i microrganismi che si sedimentano sotto le unghie, con conseguenti varie infezioni. Anche la rimozione impropria delle cuticole può portare a conseguenze sgradevoli, come infezioni batteriche o virali. A cui si aggiungono altri effetti collaterali: lesioni gengivali, usura degli incisivi, malocclusione dei denti anteriori, infezioni della bocca e problemi allo stomaco.

Ma dire addio a questa cattiva abitudine è possibile! Basta metterci un po’ di buona volontà, e qualche semplice trucchetto!

Onicofagia: consigli per smettere

Autoconsapevolezza: è la regola numero 1. Prendere atto del problema e decidere di smettere, è il primo passo verso il successo. Questo permetterà di gestire lo stimolo, evitando che prenda il sopravvento e dirottandolo altrove.

Chewing-gum (meglio senza zucchero) e piante commestibili: possono rappresentare una valida alternativa. Tenetele sempre a portata di mano, in modo da iniziare a masticarle quando avvertite lo stimolo. Sopratutto in momenti di tensione.

Smalto amaro: viene chiamato il rimedio per i principianti. Nei casi meno gravi può essere sufficiente per eliminare il disturbo. Allo stesso modo può essere utilizzata l’aloe vera: basterà spalmarla sulle unghie.

Passatempo: che sia un hobby o uno sport, l’importante è che vi tenga occupati e vi permetta di diminuire il livello di stress.

Infine, imparate ad amare le vostre unghie, coccolandole giorno dopo giorno. Vedrete che non vi salterà più in mente di far loro del male!

mangiare unghie

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