La congiuntivite è un disturbo assai frequente d’estate. Il sole, la sabbia, il vento, la salsedine possono irritare l’occhio. Soltanto in alcuni casi si può parlare di vera e propria congiuntivite (batterica, virale o allergica), il più delle volte si tratta di semplice irritazione. Qualora il fastidio agli occhi dovesse durare per più giorni, si consiglia di recarsi da uno specialista, in modo da prescrivere l’eventuale necessaria terapia.

Congiuntivite: come proteggersi

Per scongiurare l’attacco di congiuntivite in un periodo dell’anno in cui si è particolarmente esposti, è bene seguire alcuni accorgimenti.

Prima di tutto è importante combattere la cattiva, ma assai diffusa abitudine di sfregarsi gli occhi con le mani. Queste, infatti, se non adeguatamente deterse, sono veicolo di polvere e batteri, che possono causare l’infiammazione. Le mani devono essere perfettamente pulite anche quando applichiamo il make-up, così come gli attrezzi che utilizziamo.

Il collirio e le lacrime artificiali possono essere un’arma preziosa ma andrebbero preferiti nella versione monodose, perché sicuramente sterili e non soggetti a contaminazioni. In ogni caso, evitate l’uso fai da te e chiedete sempre un parare medico.

Bere molta acqua fa bene all’organismo ma anche agli occhi. Non a caso, d’estate aumentano gli episodi delle cosiddette “mosche volanti”, segnale che il corpo vitreo si è disidratato.

Occhiali da sole: non servono solo per contrastare la formazione delle rughe nell’area perioculare e delle macchie, ma anche per proteggere gli occhi. Non badate al risparmio ma acquistate occhiali con lenti di qualità, non graffiate o rovinate. Indossateli sempre durante l’esposizione al sole, ancor più quando passeggiate in riva al mare.

Rimedi omeopatici per la salute degli occhi

Sono molteplici i disturbi che possono interessare gli occhi, causati perlopiù da agenti esterni come smog, polvere, allergeni, raggi UV. Tali fattori possono alterare lo stato di salute dei nostri occhi provocando congiuntiviti, disfunzione lacrimale, meglio nota come “occhio secco”, abrasione corneale, emorragie sottocongiuntivali, calazi e orzaioli. 

Contro questi problemi, spiegano gli esperti, possono rivelarsi di grande aiuto i rimedi omeopatici. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche di questi disturbi e i rimedi per curarli.

La congiuntivite è uno dei problemi più diffusi riguardanti l’occhio. Si tratta di un’infiammazione della congiuntiva, ossia la membrana che avvolge il bulbo oculare e riveste la superficie interna delle palpebre. Si manifesta con rossore, prurito, sensazione di sabbia negli occhi, comparsa di una secrezione, fotofobia e gonfiore delle palpebre. Può dipendere da infezioni batteriche, forme virali e allergie.

Polvere, smog e fumo sono i responsabili della cosiddetta congiuntivite irritativa, nota anche come “allergia dell’occhio urbano”. Pollini, ma anche polvere presente in casa e peli di animali, possono scatenare la congiuntivite allergica. Una variate di questo disturbo è quella “da contatto”, causata dall’ipersensibilità verso alcune sostanze, come quelle contenute in alcuni cosmetici.

Euphrasia officinalis collirio

Un valido rimedio viene offerto dall’Euphrasia officinalis sotto forma di collirio, da somministrare tre-quattro volte al giorno. Darà un immediato sollievo all’occhio. Utili anche gli impacchi a base di Camomilla, Fiordaliso ed Euphrasia. Attenzione all’alimentazione: via libera al consumo di cibi ricchi di vitamina A (uova, carote, pomodori e fegato), C (agrumi, peperoni, kiwi) ed E (presente in diversi oli, nel germe di grano, nel burro e nella frutta secca).

Il collirio Euphralia risulta utile anche nella cura della disfunzione lacrimale, disturbo legato a molteplici fattori, come l’uso delle lenti a contatto e stare per parecchio tempo davanti allo schermo di pc, smartphone e tablet. La terapia con il collirio Euphralia può essere associata alla somministrazione di altri due farmaci omeopatici: Bryonia alba 9 CH e Alumina 9 CH.

Chi soffre di tale disturbo dovrebbe fare attenzione agli impianti di condizionamento, in quanto deumidificano troppo l’aria e creano un’eccessiva ventilazione, e dovrebbe bere almeno 2 litri di acqua al giorno, per fornire all’organismo una corretta idratazione.

Il collirio Euphralia può essere utilizzato anche contro gli effetti collaterali di alcuni farmaci, come quelli solitamente prescritti per curare l’abrasione corneale ( graffio o una lesione dell’epitelio della cornea). Essi, infatti, possono causare secchezza all’occhio: Euphralia agisce ristabilendo la giusta lubrificazione e idratazione.

Emorragia sottocongiuntivale

L’emorragia sottocongiuntivale, spesso causata da ditate, traumi legati a fogli di carta, corpi estranei, starnuto o un forte colpo di tosse che causa la rottura di un vaso, può essere trattata con 2 gocce di Euphralia, 4 volte al giorno, per le sue proprietà decongestionanti, e con Arnica Montana 9 CH (5 granuli 4/5 volte al giorno), indicato sopratutto in caso di traumi.

Le proprietà antinfiammatorie e decongestionanti dell’Euphralia possono essere sfruttate anche contro il calazio e l’orzaiolo, due disturbi causati da un’infiammazione delle ghiandole della palpebra.

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