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Conchita Wurst, la drag queen con la barba, ha vinto per l’Austria l’edizione 2014 di Eurovision Song Contest a Copenaghen. La cantante, 25 anni, all’anagrafe Tom Neuwirth, ha battuto tutti secondo i pronostici, dopo aver monopolizzato l’attenzione della vigilia per la sua eccentricità oltre che per il talento vocale. Emma Marrone con “La mia città” si è classificata 21esima e su Facebook ringrazia: “Sono fiera di me stessa a prescindere”.

Conchita ha trionfato nella finale di Eurovision 2014, la 59ma edizione della competizione canora paneuropea. Sulle note di “Rise Like A Phoenix”, in un clima di festa molto colorato e fra lo sventolare delle bandiere austriache, il successo è stato decretato da 290 voti. Non si tratta però di una drag queen classica, la sua curata ed evidente barba ha subito fatto scalpore. Vittoria annunciata, si diceva, anche se qualcuno temeva che qualche paese europeo magari meno aperto di mentalità rispetto all’ospitale e accogliente Danimarca, avrebbe potuto rovinare la festa alla delegazione austriaca. Visibilmente emozionata al momento della premiazione, Conchita è tornata velatamente sulla questione omosessuale lanciando il grido: “We are unstoppable“, subito trasformato in hashtag di tendenza su Twitter.

La nostra Emma Marrone si è dovuta accontentare di un deludente e inatteso 21esimo posto. L’obiettivo era quello di entrare almeno nella Top 10, anche perchè quella di quest’anno è stata una delle edizioni più interessanti degli ultimi tempi. L’Olanda è arrivata al secondo posto, al terzo la Svezia. Purtroppo la vittoria non dipende solo dal talento musicale e dalla bravura, la fitta rete diplomatica che c’è dietro all’Eurovision Song Contest è ben più complessa, e spesso i paesi amici tendono a premiarsi a vicenda. Chissà, magari il prossimo anno riusciremo a a rifarci.

 

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