Malattie mentali sintomi

Partiamo da una definizione: cosa si intende per malattia mentale? Questo termine si riferisce a una serie di disturbi che colpiscono il comportamento, l’umore e il pensiero. Secondo i dati diffusi dall’OMS, 450 milioni di persone nel mondo soffrono di disturbi mentali, neurologici o del comportamento, gran parte dei quali non risultano né diagnosticati né curati.

Questi disturbi possono essere connessi a un’ampia gamma di patologie, tra le quali troviamo: schizofrenia, ansia, depressione, paranoia, isteria, ipocondria, anoressia e bulimia.

Molte persone soffrono di problemi mentali di tanto in tanto, altre in maniera cronica. In realtà, si può parlare di malattia mentale solo quando i sintomi raggiungono una certa frequenza e quando tale patologia incide pesantemente sulla vita del paziente, arrivando a rendere pressoché impossibili le relazioni sociali, le attività lavorative e in generale la routine quotidiana.

I sintomi possono variare da caso a caso e a seconda del tipo di malattia mentale. Quelli più frequenti sono: tristezza, pensieri confusi, ridotta capacità di concentrazione, intensi cambiamenti di umore (con alti e bassi improvvisi), isolamento, paure eccessive, stanchezza cronica, delirio, paranoie, allucinazioni, desiderio sessuale compulsivo, rabbia, violenza, pensieri autolesivi, sensazione di colpa, ossessioni (controllare continuamente chiusure di porte, rubinetti, interruttori..), ilarità fuori luogo.

La sintomatologia delle patologie mentali non è sempre facilmente individuabile, può perciò essere difficile riconoscere un persona malata di mente. Solitamente i primi ad accorgersene sono i familiari o gli amici, ovvero coloro che trascorrono parecchio tempo con il soggetto.

2 COMMENTI

  1. I sofferenti psichici possono ottenere ben poco dal sistema sanitario Più che curare e mirare al recupero della persona si punta a reprimere a inibire e a spegnere perché è più comodo e soprattutto perché costa meno Molti cosiddetti farmaci vengono usati in modo sconsiderato specialmente gli antipsicotici depot che spesso portano a effetti indesiderati irreversibili se non a esiti fatali Sì è persa la capacità di ascoltare il paziente che una volta finito nella spirale delle cure psichiatriche ha meno diritti di un animale. Colloqui psicologici e psicoterapie costano troppo meglio qualche pillola a vita e tutto viene sistemato Inoltre bisogna fare i conti con la disinformazione diffusa dalle multinazionali farmaceutiche con la connivenza e stupidità di molti psichiatri.

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