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Le erbe che vengono utilizzate per impiego erboristico, cosmetico e gastronomico, sono molto più efficaci se raccolte nel periodo giusto e con il metodo appropriato. Per tutte quelle piante di cui si usa il fiore, come camomilla, borragine, calendula e lavanda,il periodo giusto è quello in cui la fioritura è iniziata da poco, l’aroma sarà più intenso e concentrato. Erbe come basilico, timo, alloro, erba cipollina, rosmarino e salvia (il cui nome significa “salute”) restano sempre ricche di sapore e profumo, anche nella stagione autunnale.

Il procedimento per raccogliere e essiccare le erbe è molto semplice, ecco come fare. Le foglie o gli steli si staccano con forbici ben affilate, possibilmente di mattina quando la rugiada si è asciugata. Alcune erbe, come ad esempio la menta (che tra le sue virtù ha quelle di disinfettare bocca e gengive) si cimano staccando con le dita i germogli all’apice degli steli.

Come essiccare steli, foglie e fiori ?

All’aperto: il modo più semplice e naturale consiste nel preparare mazzetti di una stessa erba, ponendo un’etichetta con il nome per non rischiare di dimenticarlo, a questo punto si appendono a testa in giù, fissati da una cordicella. Affinchè la disidratazione sia più rapida ed efficace non deve esserci umidità nè aria ( niente brezza e luce solare). Se le erbe dovranno essere usate insieme, allora si possono comporre mazzetti di erbe miste (ad esempio origano e maggiorana per l’impiego in cucina, oppure camomilla e melissa per l’utilizzo in tisane calmanti).

In casa: l’ideale sarebbe fornirsi di un piccolo forno essiccatore per uso domestico adatto a disidratare le erbe ma che può essere utilizzato anche per frutta (mele) ed ortaggi (pomodori secchi). Il fornetto è poco ingombrante ed ha un costo contenuto, e favorisce l’essiccazione delle piante anche quando l’ambiente esterno è freddo e umido. Se non si dispone di un forno essiccatore, si possono appendere i mazzetti in una stanza calda, ventilata e non umida. Un’altra alternativa è quella di utilizzare un largo setaccio su cui posare foglie, come quelle di alloro, o fiori e steli.

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