Pensioni per le casalinghe

 

È una  forma di copertura previdenziale volontaria che nasce con la riforma del 1995 ed riservata a tutti coloro (quindi anche uomini) che si dedicano ai lavori di casa.

Chi può scriversi al nuovo fondo previdenziale ?

Sicuramente chi si occupa della propria famiglia ma non deve prestare attività lavorativa dipendente o autonoma e non sia titolare di pensione diretta, di vecchiaia, invalidità, o anzianità .

La cosa da sapere è che comunque l’iscrizione è compatibile con una attività lavorativa ridotta ( part-time verticale o part-time ciclico ).

Il fondo si alimenta attraverso i versamenti dei singoli iscritti. Il contributo minimo mensile è stabilito in 25,82 euro (309,87 euro l’anno). I contributi versati al fondo delle casalinghe possono essere detratti dalla dichiarazione IRPEF del coniuge, come avviene oggi per la contribuzione volontaria.

La pensione cui avranno diritto le casalinghe è  rendita calcolata con il nuovo sistema contributivo. Per ottenerla basteranno soli 5 anni di versamenti e un’età compresa tra 57 e 65 anni.

le casalinghe,  se presentano impossibilità a svolgere qualsiasi attività lavorativa, possono ottenere una pensione di inabilità (si vantano almeno cinque anni di versamenti).

Dove e come si presenta la domanda?

Esiste un apposito modulo predisposto dall’Inps comprensivo  appunto dell’ autocertificazione con la quale il richiedente può attestare il possesso dei requisiti richiesti per l’iscrizione al fondo.

La domanda  è presentata a qualsiasi sede dell’Inps oppure:
via Internet: accedendo al sito http://www.inps.it
via Call Center: telefonando al 803.164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico;
via Intranet: presso tutte le agenzie Inps.
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 Dott.ssa M. Ciavotta

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