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I colpi di sonno improvvisi non sono così rari, anzi.

Addormentarsi spesso e più volte durante il giorno rappresenta una chiara manifestazione di  Narcolessia.

Essa  e’ un disturbo del sonno che  si verifica manggiomente sotto i 30 anni e tende comunque a durare nel tempo.

Come si presenta:

I colpi di sonno si presentano  con grande sonnolenza durante il giorno nonostante la notte la persona abbia dormito un numero sufficiente di ore.


Perchè:

Agli attacchi di sonno improvvisi  non  si può resistere, essi sono  riposanti e durano da pochi minuti (massimo  mezzora circa / 1 ora).
Al risveglio la persona perde la sonnolenza e si sente rinvigorita, ma per poco, poiche’ tra un attacco di sonno e l’altro, si presenta sonnolenta e inattiva

I luoghi:

Avvenendo all’improvviso il soggetto che soffre di narcolessia puo’ addormentarsi ovunque si trovi, a casa, al lavoro, o durante una conversazione
Il sonno notturno, solitamente e’ disturbato da frequenti risvegli.

Narcolessia

Dopo aver compreso che il termine narcolessia sia strettamente legato a delle botte di sonno improvvise, scopriamo nel dettaglio i sintomi che la caratterizzano. I tre principali sono: l’eccessiva sonnolenza diurna, la cataplessia, le allucinazioni ipnagogiche e la paralisi del sonno. 

Con l’eccessiva sonnolenza diurna, succede che il soggetto avverte un impulso nell’addormentarsi in maniera progressiva.

Per cataplessia invece, si intende la perdita di forze generate da una serie di sentimenti ed emozioni, come ad esempio il pianto, il riso, la rabbia o l’imbarazzo. Quando accade ciò, la persona non si sente più in grado di reggersi in piedi.

Attraverso invece le allucinazioni ipnagogiche, il narcolettico avverte un senso di confusione, tra sogno e realtà.

Infine, con la paralisi del sonno, succede che il soggetto durante il risveglio o poco prima di addormentarsi, avverte un vero e proprio blocco fisico, anche se mentalmente si sente del tutto cosciente.

Tutti i sintomi appena citati, possono presentarsi secondo diverse modalità e intensità. In termini di durata, vanno dai 15 minuti a un’oretta circa, specialmente nella fase della digestione.

Sonnolenza cause cardiache

Sentirsi spossati di tanto in tanto può capitare a tutti (ad esempio i colpi di sonno durante lo studio). Ma quando sonnolenza e stanchezza diventano le nostre peggiori amiche, allora bisogna porsi qualche domanda.

Nei casi meno gravi ed allo stesso tempo più comuni, si tratta di uno scompenso fisico generale, dovuto ad uno stile di vita poco sano. Pertanto, potrebbe trattarsi di sedentarietà o di alimentazione scorretta ed allo stesso tempo pesante.

Talvolta però, la narcolessia potrebbe avere a che fare con la salute del cuore. Proprio per tale motivo (ed anche per stare più tranquilli), si consiglia di rivolgersi ad un medico esperto del settore, in modo da comprenderne al meglio le cause. 

Sonnolenza cause fegato

Quando le botte di sonno diventano abbastanza frequenti, c’è l’eventualità che si tratti di un malfunzionamento del fegato.

Alcuni studi hanno appurato che nel momento in cui il fegato si sente affaticato e genera ammoniaca, trova difficoltà nel detossificare l’alcol. Di conseguenza, la persona che soffre di tale problematica, si ritrova ad avere a che fare con la sonnolenza diurna e a dormire male durante la notte, ricavandone un sonno di scarsissima qualità.

Sonnolenza continua negli anziani

Vi siete mai chiesti come mai gli anziani tendono a dormire maggiormente rispetto ad un adulto?

A prescindere da un possibile stile di vita scorretto che accomuna le persone di qualsiasi età, gli anziani soffrono molto di sonnolenza diurna per un accumulo di beta amiloide, ossia il maggior costituente delle placche amiloidi, generato dalla proteina APP. Tra l’altro, nei soggetti in cui tale accumulo risulta essere eccessivo, si manifesta il morbo di Alzheimer. 

Sonnolenza quando si legge

Spesso ci capita di sentire la frase: “appena inizio a leggere mi viene sonno“. Com’è possibile che la lettura e la sonnolenza siano strettamente correlati?

In realtà, questo succede per una serie di motivi. Quando leggiamo, nella nostra mente si instaurano una serie di meccanismi, come ad esempio l’immaginazione. Il fatto di viaggiare con la mente ci porta ad uno stato di relax totale, che ci fa mettere da parte l’adrenalina, elemento essenziale che ci consente di affrontare le giornate con più energie.

Pertanto, avvertire una forte sonnolenza non appena si inizia a leggere è del tutto normale. A volte, può anche dipendere dal genere a cui ci si sta appassionando (o in caso contrario, risulta essere abbastanza noioso).

Tuttavia, non è detto che sia il libro il problema. Come vi abbiamo accennato in precedenza, potrebbe trattarsi di un problema generico, causato da stanchezza accumulata nel corso della giornata o scarsa qualità del sonno

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