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Poliziastradale‬: controlli a pullman di gite scolastiche. Un giro di vite che previene incidenti.

La famosa “gita del quinto ”, chi non se la ricorda?
Un periodo di festa prima di entrare nel vivo della preparazione degli esami.

L’occasione che molti ragazzi aspettano per divertirsi visitando una città straniera, un’idea di libertà per sentirsi grandi lontano da casa.
Spesso è il pullman il mezzo usato per raggiungere la località scelta e gli autisti guidano per molte ore e hanno il dovere di essere efficienti al massimo per garantire la sicurezza di tutti.
Da quest’anno c’è una stretta collaborazione tra gli istituti scolastici e la Polizia stradale.

Le scuole si impegnano a comunicare alla Polizia tutti i dati relativi alla gita organizzata, ditta incaricata del trasporto, orari e itinerario e la Stradale fa controlli a campione.
Considerate che qualche giorno fa la Polstrada di Firenze ha controllato uno di questi pullman con studenti in gita scolastica per Monaco e hanno constatato che l’autista aveva omesso di attivare il meccanismo che registra i tempi di guida e riposo. Perché non lo aveva acceso?
Forse una dimenticanza? Oppure per poter sforare con le ore di guida permesse, visto che il viaggio sarebbe stato più lungo delle 9 ore giornaliere concesse?

In ogni caso se c’è un tetto massimo stabilito di ore di guida, deve necessariamente essere rispettato per la sicurezza dei passeggeri e degli altri utenti della strada, oltre che del conducente

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