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Cistite: sapete che si stima ne possa soffrire il 10- 20% della popolazione femminile mondiale, almeno una volta nella vita?
Si tratta in genere di un’infezione batterica da E.coli, che normalmente è un non-patogeno ( sta buono buono nell’intestino, ma se passa nella vescica comincia a fare danno).

Esistono validissimi integratori da poter usare, molti dei quali a base di D-mannosio, un glucide in grado di acchiappare i siti di legame dell’E.coli che normalmente si attaccano alla mucosa vescicale: visto che questi recettori sono legati al D-mannosio, non c’è più superficie disponibile per attecchire alla mucosa. I complesso di patogeno + D-mannosio viene eliminato con le urine.
Molti alimenti sono naturalmente ricchi di D-mannosio: ad esempio broccoli, fagiolini, arance e mele. Anche il cranberry nord-americano contiene D-mannosio, ed è per questo che viene utilizzato anch’esso nell’integrazione per la cistite (oltre a contenere proantocianidine-A, altra molecola “anti-cistite”).

Cosa causa la cistite

Condizioni predisponenti alla cistite? Molte, tra le quali anche la carenza di estrogeni: infatti molte donne soffrono di cistite in menopausa, prima del ciclo e in gravidanza (in entrambi i casi aumenta il progesterone a scapito degli estrogeni), e in caso di amenorrea.

NB. La cistite interstiziale (o dolore pelvico cronico) è invece un altro tipo di patologia, in cui i batteri c’entrano poco… E’ una condizione connessa spesso a endometriosi, vulvodinia, fibromialgia e alterazioni del pavimento pelvico. La dieta a volte aiuta (valutando anche se ci sia deficit di DAO o mutazione MTHFR), ma la terapia passa anche e soprattutto attraverso le sapienti conoscenze di fisioterapisti (specializzati nella riabilitazione del pavimento pelvico) e medici che trattino nello specifico la patologia (a volte vengono usate iniezioni di acido ialuronico, oltre a farmaci antidolorifici ad hoc).

Estratto dal post facebook di “Alimentazione in equilibrio

Cistite e infezioni alle vie urinarie

La cistite è un disturbo che colpisce piuttosto frequentemente le donne. Si tratta di un’infiammazione a livello della vescica provocata nella maggior parte dei casi da un’infezione alle vie urinarie. Ciò è strettamente legata all’anatomia femminile, condizione che fa del gentil sesso il soggetto più esposto alle infezioni delle vie urinarie e quindi alla cistite.

La brevità dell’uretra (3-4 cm) e la vicinanza alla vagina e al retto sono infatti fattori che aumentano il rischio di contrarre questi disturbi. Per questo motivo è importante che l’ambiente vaginale sia sano, in quanto rappresenta la prima linea di difesa contro l’attacco dei batteri nocivi.

In condizioni normali, infatti, nella vagina sono presenti i lattobacilli, microrganismi che ostacolano la proliferazione dei batteri cattivi.

Per mantenere in piedi le difese naturali del nostro organismo è importante seguire uno stile di vita corretto, mettendo in pratica alcuni accorgimenti in grado di diminuire il rischio di infezioni urinarie.

Cistite soluzioni

Alcuni nostri comportamenti e abitudini possono infatti essere considerati i maggiori responsabili, tra questi: cattiva igiene, rapporti sessuali non protetti, uso di tamponi vaginali durante il

ciclo mestruale detergenti intimi non specifici, utilizzo di spermicidi, irregolarità alimentari, terapia antibiotica non specifica.

Correggere questi comportamenti permette di difendersi dalla comparsa di recidive e reinfezioni.

I sintomi della cistite sono piuttosto semplici da individuare, i più frequenti sono: difficoltà nell’urinare, con l’urina che viene eliminata goccia a goccia; dolore e bruciore nell’urinare e in seguito alla minzione; dolore sovrapubico accompagnato dalla sensazione di non aver svuotato completamente la vescica; bisogno continuo di urinare; perdita di sangue con l’urina.

Curare correttamente la cistite sin dal primo episodio è di fondamentale importanza per fermare il circolo vizioso delle ricadute. Il farmaco scelto deve provvedere all’eliminazione totale dei batteri, non alla loro semplice riduzione. L’antibiotico giusto deve associare un’efficacia terapeutica al rispetto della flora vaginale che, come abbiamo sottolineato in precedenza, rappresenta la prima difesa contro le infezioni delle vie urinarie.

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