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Chip contraccettivo sottocutaneo

Un chip contraccettivo al posto di pillole e preservativi: è questa la sensazionale invenzione di due scienziati del Massachusetts Institute of Technologies, Robert Langer e Michael Cima. Il chip verrebbe impiantato sottopelle e avrebbe gli stessi effetti anticoncezionali degli altri metodi già presenti in commercio.

Il funzionamento non si conosce ancora con esattezza, per ora si sa solo che si attiverà tramite wireless e sarà in grado di somministrare il principio attivo.

L’anno di uscita dovrebbe essere il 2017: questo dispositivo richiede infatti 5 anni di sperimentazione e i lavori sono iniziati nel 2012. L’idea risale, in realtà, agli anni ’90, ma è solo grazie all’azienda statunitense MicroCHIPS che tale intuizione potrà finalmente vedere la luce.

Il primo esperimento venne eseguito nel 2012 su donne con osteoporosi: per più di quattro anni il chip ha rilasciato regolari dosi del farmaco stabilito, dimostrando di essere un metodo sicuro ed efficace. Da qui la decisione di adattarlo anche all’ambito sessuale.

Stando alle indiscrezioni trapelate, il medico sarebbe in grado di regolare le dosi e sospendere l’assunzione del medicinale attraverso un telecomando.

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