Ci sono storie di cronaca giudiziaria che fanno pensare; una di queste è quella di Enrico Forti.

Una storia di omicidio che ultimamente è riemersa da un servizio speciale delle Iene, nota trasmissione Mediaset.

Le Iene hanno dato ampio spazio alla storia di Enrico, detto Chico, che attualmente è detenuto negli USA.

La sua condanna prevede l’ergastolo e Chico si trova in carcere da più di vent’anni, professandosi innocente.

La condanna era arrivata a seguito di accusa per l’omicidio di Dale Pike, freddato a colpi di arma da fuoco presso una spiaggia di Miami.

Storia di Chico Forti

I fatti risalgono al 1998, quando l’italiano Enrico, che aveva una conoscenza con Tony Pike, proprietario di lussuosi alberghi a Miami e padre di Dale, che era in contatto con lui all’epoca dei fatti.

La storia di Enrico nasconde tuttavia dei possibili buchi in sede di giudizio, che attualmente hanno portato gli investigatori a rivedere uno dei casi di omicidio più discussi degli ultimi anni.

Chico Forti prima di conoscere Tony Pike aveva vissuto in italia un periodo di notorietà, a seguito della sua partecipazione come concorrente alla nota trasmissione di Mike Bongiorno, Telemike.

In quell’occasione era riuscito a portare a casa una vincita di 80 milioni di lire; dedide così di trasferirsi in America con sua moglie, per cambiare vita.

Successivamente inizia a lavorare, come videomaker, seguendo il settore dello sport e vendendo i suoi servizi televisivi ai canali delle tv USA.

Gli affari sembrano andare a gonfie vele e a quel punto Forti decide di andare a vivere a Miami.

È un tipo sveglio e ama fare imprenditoria in diversi settori; infatti decide di investire parte dei suoi guadagni nel settore immobiliare.

Nel frattempo si separa della moglie e incontra una nuova donna, con la quale si sposa e ha tre figli.

Tutto sembra procedere per il meglio, sia per quanto riguarda la sua vita privata che i suoi affari, che procedono bene.

Omicidio di Dale Pike e l’arresto di Chico

La vita di Chico cambia il 15 febbraio del ’98, il giorno in cui Dale Pike viene ucciso a colpi di arma da fuoco in una spiaggia a Miami.

A causa di quella morte, Forti viene giudicato colpevole e gli viene applicata la pena dell’ergastolo.

Attualmente sta scontando l’ergastolo in un carcere di massima sicurezza negli USA; questa condanna sembra ingiusta e sembra che ci siano molti lati oscuri nel processo.

Quel processo che ha portato alla condanna, probabilmente arrivata a seguito di errori di giudizio.

La famiglia di Forti si è espressa con le parole di suo zio, che sostiene come i veri autori dell’omicidio l’abbiano incastrato.

Se ripercorriamo gli eventi, vediamo prima di tutto l’incontro e la conoscenza tra Enrico Forti e Tony Pike.

A quel tempo Pike aveva alberghi a Miami e il suo hotel più importante era spesso meta di pellegrinaggio per tutte le più grandi personalità del mondo della musica e dello spettacolo.

All’epoca dei fatti, Tony Pike comunica a Chico che il suo hotel era in perdita e siccome Forti voleva investire nel settore immobiliare, Tony gli vuole vendere l’hotel.

Forti voleva acquistare l’hotel di Pike

Forti è interessato all’acquisto della struttura e nei giorni della trattativa, il figlio di Tony, Dale, raggiunge il padre a Miami.

Forti va a prenderlo in aeroporto e lo porta a casa sua; a quel punto il giorno seguente Dale viene trovato privo di vita, in spiaggia, con in tasca il biglietto aereo, che risultava acquistato da Forti.

Per questo motivo, si avvia il processo per omicidio che condannerrà Chico all’ergastolo; molti amici professano l’innocenza di Forti.

In particolare pongo l’accento su come lui, in quel momento della sua vita, non avrebbe mai potuto commettere quel gesto, visto che gli affari gli stavano andando piuttosto bene.

Molti avvocati sono intervenuti in questo caso, con commenti e giudizi che sembranno avallare l’ipotesi di errore giudiziario.

Errore giudiziario: inchiesta delle Iene

In particolare nel servizio della trasmissione Le Iene, vengono riportate le parole dell’Avvocato Joseph Tacopina, che lavora a New York.

Tacopina definisce così il caso: “peggior caso di malagiustizia che abbia mai visto negli Stati Uniti”.

Prosegue: “Non ci sono prove né dai magistrati né dalla polizia che Chico sia l’assassino o che fosse anche solo su quell’isola quando Dale Pike è stato ucciso”.

Conclude: “Sono rimasto davvero scioccato quando ho letto la trascrizione del processo. Ci sono dozzine di motivi che fanno dubitare della sua colpevolezza”. Un altro illustre intervento, riportato sempre dalle Iene e quello del magistrato Lorenzo Matassa: “Negli Stati Uniti, per condannare qualcuno devi superare ogni ragionevole dubbio”.

Delitto senza movente

E aggiunge: “Non può esistere un delitto senza movente, a cosa giovava l’assassinio di questo ragazzo?”.

In molti hanno parlato di questo caso, compreso un ex poliziotto che lavorava nel reparto omicidi a New York.

Si chiama Sean Crowley e ha affermato che Forti operava con successo nei suoi affari a Miami e non avrebbe mai potuto compiere un omicidio.

Allo stesso modo i giudici, hanno condannato Forti sulla base dell’ipotesi secondo la quale Chico avrebbe ucciso il figlio di Tony, perchè era contrario alla vendita dell’hotel del padre.

Per quanto riguarda i documenti portati a processo dalla difesa, sembra che questa versione non sia sostenibile.

Nonostante questo i giudici non hanno dato peso a quella documentazione, condannando comunque Forti.

Le Iene hanno riportato le dichiarazioni del presidente onorario della Corte di Cassazione Ferdinando Imposimato: “Non sono riuscito a trovare nemmeno un indizio”.

Inoltre il fatto più assurdo di tutta questa vicenda è che Chico Forti, non è mai stato convocato, all’epoca del processo, ad alcuna udienza.

Nel corso di alcune interviste, Chico racconta di come sia stato dapprima arrestato e condotto in ospedale per le analisi del sangue.

Successivamente lo hanno ammanettato e portato sul luogo del delitto; tutti gli amici di Chico continuano a sostenere come lui sarebbe stato incastrato.

Le Iene, continueranno a seguire la vicenda di Chico Forti nel corso delle prossime puntate, cercando di rispondere ad alcune domande.

Come ad esempio capire chi avrebbe voluto incastrare Forti per l’omicidio di Dale Pike e soprattutto per quale motivo.

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