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La maggior parte di coloro che stanno leggendo saranno già alle prese con gli scongiuri. Quanto dimostrato da questo studio, infatti, mette nei guai la maggior parte di noi italiani, che siamo soliti cenare ben oltre le 19, visto che a quell’ora molte persone stanno uscendo dal lavoro o sono ancora alle prese con i clienti.

Un team di scienziati guidati da Ebru Ozpelit, professore associato di Cardiologia della Dokuz Eylul University di Imir (Turchia), ha presentato una ricerca sugli effetti dell’abitudine di consumare la cena dopo le 19.

Gli esperti hanno preso in considerazione più di 700 uomini e donne affetti da ipertensione, valutando in che modo la differenza negli orari dei pasti e la composizione della dieta influisse sulla loro salute. I risultati, discussi in occasione del congresso della Società europea di cardiologia di Roma, hanno evidenziato come cenare dopo le 19 possa mettere a rischio la salute del nostro cuore.

Ciò dipenderebbe dal fatto che consumare il pasto due ore prima di coricarsi non consente al corpo di rilassarsi, lasciandolo in una sorta di stato di allerta, non permettendo alla pressione arteriosa di abbassarsi correttamente durante la notte, e aumentando così il rischio cardiovascolare.

La pressione sanguigna, secondo i parametri definibili nella norma, deve diminuire del 10% durante la notte, ma il 25% di coloro che hanno cenato entro due ore dal momento di andare a letto non hanno registrato questo calo. Tra coloro che invece hanno mangiato prime delle 19, il 14,2% ha visto la sua pressione arteriosa scendere, con conseguenti meno pericoli per il cuore.

Pertanto, gli studiosi consigliano di seguire le abitudini anglosassoni mettendosi a tavola prima del tramonto.

“Dobbiamo definire la frequenza ideale e la tempistica dei pasti perché come mangiamo può essere altrettanto significativo rispetto a quello che mangiamo”, sottolinea Ozpelit.

Insomma, aperitivo alle 17 e cena alle 19. Non so voi, ma io mi alzerei nel cuore della notte in preda ai crampi allo stomaco per la fame!

Cattiva alimentazione : L’ indagine Coldiretti

Da un’indagine Coldiretti emerge che il pranzo e la cena per molti italiani vengono ormai sostituiti con lo spuntino.

Sembra infatti entrato regolarmente nelle abitudini del 26% degli italiani, 13,2 milioni, lo preferiscono rispetto ai pasti tradizionali. Pare proprio che l’alimentazione  stia cambiando radicalmente, sia per i ritmi di vita frenetica sia perchè si presta maggiore attenzione alla dieta, infatti la tendenza a  frammentare i pasti sta prendendo il sopravvento.

I cibi che vanno per la maggiore nello lo spuntino sono, frutta, yogurt, creacker e snack vari,  inoltre quest’abitudine si sta diffondendo soprattutto tra le giovani donne.

Per quanto riguarda la cena è sempre più sostituita dall’aperitivo, abitudine  ormai  diffusissima trai giovani, che permette di mangiare e bere a prezzi davvero modici.

Il momento dell’aperitivo  è una buona occasione di svago per tanti dopo una giornata di lavoro, ed è un modo per rilassarsi ed interagire con amici e colleghi. Insomma le classiche tavolate sembrano essere destinate a diventare demodè.

 

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