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Bambini e cellulare

Capita spesso di vedere bambini piccoli con un cellulare in mano. “Dai, sarà dei genitori”, pensiamo. Ma non sempre è così. La fascia d’età in cui oggi si è soliti regalare il primo telefonino si è abbassata notevolmente.

Secondo un’indagine Eurispes, nel 18% dei casi il cellulare arriva a 7 anni. È giusto che un bambino così piccolo abbia un cellulare tutto suo? Ne ha davvero bisogno? Sentiamo il parere degli esperti.

Bambini e cellulare: cosa dicono gli esperti

Dall’Italia si solleva un coro unanime: no al cellulare prima dei dieci anni. A dirlo sono i pediatri della SIPPS (Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale).

L’obiettivo è quello di creare delle linee guida sull’uso del telefonino da parte dei bambini, evitandone assolutamente l’utilizzo prima dei 10 anni e limitandolo dopo tale età.

“L’Italia – afferma la pediatra Maria Grazia Sapia – si colloca al primo posto in Europa per numero di telefonini e l’età media dei possessori diminuisce sempre di più. Si tratta di piccole ricetrasmittenti che vengono normalmente tenute vicino alla testa. Gli effetti nocivi per la salute sono sempre più evidenti.”

Spesso a decidere per l’acquisto del telefonino sono i genitori, senza che il figlio manifesti un reale desiderio di possederlo. Ciò accade per diversi motivi: poter essere più presenti, avere sotto controllo il figlio o per non essere da meno rispetto ad amici e parenti. L’ideale sarebbe quindi aspettare che sia il bambino a chiederlo, ma sempre rispettando l’opinione dei pediatri.

Inoltre, prima dei 10-12 anni i bambini non riescono a capire l’importanza del cellulare, finendo per perderlo o romperlo. Pertanto, piuttosto che spendere soldi inutilmente, sarebbe meglio aspettare.

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