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CELIACHIA O NON CELIACHIA? LA MALATTIA “AD ICEBERG”

La celiachia è una patologia che riguarda l’intestino tenue, sede di assorbimento dei nutrienti, che si ritrova infiammato, con villi intestinali appiattiti (estroflessioni della mucosa intestinale che permettono l’assorbimento), causata dal contatto della mucosa intestinale con una particolare proteina: il glutine; oltre al fattore alimentare, è causa di celiachia anche la predisposizione genetica e la presenza di marcatori genetici quali HLA-DQ2 e/o HLA-DQ8.

Si pensa non si tratti dell’intera proteina del glutine a comportare l’infiammazione, ma solo di una sua subunità, in particolare la gliadina (di tipo alpha); questa, quando giunge all’intestino, provoca una risposta immunitaria esagerata, provocando la formazione di anticorpi anti-gliadina, anti-endomisio, anti-transglutaminasi, che ricerchiamo nel siero per diagnosticare la celiachia. Inoltre, si ha la liberazione di linfociti citotossici, che vanno a degradare la matrice cellulare, determinando atrofia dei villi intestinali.

Come può, quindi, un intestino con villi appiattiti ed infiammato assorbire nutrienti? Infatti, i sintomi che si manifestano durante la celiachia sono proprio quelli che derivano da malassorbimento; dolore addominale, perdita di peso, diarrea, steatorrea, fra i principali, ma anche anemia a causa del mancato assorbimento di acido folico e vitamina B12, utili nella sintesi dei globuli rossi, osteoporosi provocata dalla perdita di minerali costituenti la matrice ossea, alopecia e disturbi del ciclo mestruale.

Celiachia Sintomi

Questi sintomi, però, non si manifestano in tutti i soggetti celiaci, perché la maggior parte delle persone manifesta sintomi atipici che non fanno pensare fin da subito ad un malassorbimento intestinale; per questo motivo la patologia viene definita “ad iceberg”, perché la punta rappresenta il numero esiguo dei soggetti diagnosticati celiaci, mentre la parte sommersa rappresenta tutti coloro che non sono ancora stati diagnosticati o che hanno forme di celiachia silente, cioè mancano i sintomi tipici mentre la genetica e gli anticorpi risultano positivi.

Celichia: Qual è la terapia?

La dieta deve essere priva del fattore scatenante, preferendo cereali integrali non contenenti glutine naturalmente, come il riso, il mais, il grano saraceno, il teff, l’amaranto, la quinoa, la manioca ed il sorgo, piuttosto che preferire cibi “senza glutine” già confezionati che, però, contengono ugualmente una piccola parte di glutine, inferiore a 20 parti per milioni, e grassi idrogenati ed oli cotti che invece devono essere eliminati dalla dieta per diminuire l’infiammazione.

Per maggiori informazioni vai su www.francescogarritano.it

Dott. Francesco Garritano

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