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Conoscere le cascate del Niagara

Le cascate del Niagara sono tra le destinazioni turistiche più gettonate, meta ogni anno di tantissimi visitatori provenienti da ogni parte del mondo. Lo spettacolo offerto da queste cascate è infinitamente affascinante e unico, devono la loro fama non tanta all’altezza, in realtà piuttosto limitata, ma al fronte d’acqua e alla portata stimabile in oltre 168.000 m3 al minuto nel regime di piena e circa 110.000 m3 come media.

Località e caratteristiche

Le cascate del Niagara sono situate nel nord-est dell’America, a cavallo tra USA e Canada. Nello specifico si tratta di un complesso costituito tra tre cascate distinte, originate dallo stesso fiume, il Niagara: le Horseshoe falls (circa 800 metri di larghezza), così chiamate per la loro forma che ricorda un ferro di cavallo, situate sul versante canadese (dette talvolta anche Canadian fall), le American falls (con un fronte di 323 metri), sul lato statunitense, e le più piccole Bridal veil falls (cascate a velo nuziale), sempre sul suolo statunitense.

Turismo

Meta ogni anno di tantissimi turisti, è una delle località più ambite per i neosposini in viaggio di nozze. Questa era una scelta che fino a qualche anno fa riguardava solo i nordamericani, ora sono sempre di più le coppie provenienti da oltreoceano che scelgono le cascate del Niagara come destinazione della loro luna di miele. Celebri per la loro straordinaria bellezza naturale, ma anche per il film “Niagara”, girato nel 1953 dal regista Henry Hathaway e con protagonista Marilyn Monroe. Molti edifici e luoghi utilizzati in quella pellicola cinematografica sono stati lasciati così com’erano, aspetto che incrementa il flusso di turisti in questa località.

Le cascate e l’energia elettrica

L’utilizzo delle acque del Niagara per produrre energia ha inizio nel 1789 quando venne costruito un canale per alimentare un mulino ad acqua. Nel 1853 venne costruita una centrale idroelettrica per la produzione di energia, che arrivò a produrre tanta corrente elettrica da poter garantire l’illuminazione notturna delle cascate e quella del villaggio vicino. Nel 1896 fu la volta delle condotte sotterranee che recavano a delle enormi turbine una quantità d’acqua sufficiente a produrre una potenza di 75 MW. A quel punto, anche sul fronte canadese si iniziò a sfruttare le acque del fiume per produrre energia elettrica. Oggi, sia su territorio statunitense che su quello canadese, viene deviata una quantità d’acqua variabile fra il 50% ed il 75% per la produzione di energia elettrica, flusso d’acqua che viene poi rilasciato nel fiume a valle delle cascate.

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