Tra le manovre di Governo previste nel 2020 l’ultima novità di queste ore prevede una parte riservata alle famiglie.

In particolare parliamo della “carta bimbi” che prevede 400 euro per famiglia e rientra tra i bonus più importanti della manovra.

Tutti i bonus relativi ai bambini e alla famiglia saranno inseriti in un fondo unico che prevede un ammontare di 500 milioni complessivi.

In altre parole il governo sta mettendo in conto, per aiutare le famiglie circa 2 miliardi da qui a tre anni.

In questo modo si vogliono aiutare tutte quelle famiglie che fanno pochi figli, visto anche il calo delle nascite registrato negli ultimi anni nelle famiglie italiane.

L’intento è quello di cambiare rotta e creare un nuovo trend che inverta questa tendenza negativa, creando degli aiuti concreti attraverso il sostegno economico.

Carta bimbi cos’è e come funziona

Per questo motivo la carta bimbi sarà di 400 euro al mese e consentirà a tutte le famiglie di far fronte alle spese per i figli.

In altre parole si potranno pagare le spese per le tasse degli asili, aiutando le famiglie che non hanno un reddito alto ad andare avanti.

Per il momento il contenuto della manovra è presente nel testo di sintesi prodotto dal governo.

In questo modo si vuole favorire ad esempio anche l’impiego di personale all’interno degli asili.

Oltre a questo aumenteranno anche i posti disponibili che adesso sono molto bassi, si parla del 24% dei bambini fino a tre anni.

A questo proposito troviamo anche un assegno che è previsto in un unica soluzione per la famiglia, che ad esempio partità nel 2021.

la carta bimbi rientra nella grande manovra che prevede un investimento di 100 milioni da distribuirsi da qui al 2022.

il bonus bimbi è incentrato soprattutto per il pagamento delle tasse scolastiche, rispondendo a un’esigenza concreta.

Carta bimbi come ottenerla

In altre parole troppe strutture come gli asili si trovavano nella posizione di non poter ammettere i bimbi nelle strutture perchè non ricevevano il pagamento delle rette.

Infatti la carta bimbi aiuterà le famiglie a non incorrere più in questi inconvenienti, viste anche le tasse abbastanza alte delle strutture.

L’erogazione prevista nel 2020 funziona in modo abbastanza semplice e ha come obiettivo quello di rendere più agevole la vita delle famiglie con figli.

Si vuole anche favorire la fruizione dei diversi bonus presenti ad oggi, come ad esempio il bonus nascita.

La carta bimbi funzionerà in maniera simile anche al bonus bebè e nido; il fondo unico di 500 milioni permetterà l’erogazione dei bonus.

Al momento questa manovra la si sta ancora definendo e sarà discussa in modo più approfondito.

In altre parole l’obiettivo è capire quali sono i margini di manovra e i reali effetti posotivi sulle famiglie.

Per comprendere meglio il funzionamento della carta bimbi possiamo analizzare gli altri tipi di bonus che hanno funzionato fino ad oggi.

Il bonus bebè ad esempio ha favorito molte famiglie ed è previsto un aumento dell’importo dell’assegno fino a tremila euro.

Questo importo è riservato alle famiglie con redditi bassi, per aiutarli a sostenere le spese per i bambini.

Il bonus bebè ad esempio prevede l’erogazione per tutti i figli che nasceranno dall’inizio del 2020.

può partire dagli 80 ai 160 euro al mese e viene regolato dall’Isee di ogni famiglia.

Un altro fattore importante era stato il congedo obbligatorio per i papà, dove ad esempio si era intervenuti sui diritti del padre alla nascita del figlio.

Infatti il congedo oggi è obbligatorio per 7 giorni dalla nascita del bambino. Pensiamo anche al premio alla nascita, che sarà di 800 euro nel 2020.

Insomma sono manovre importanti per l’attuale governo.

Carta bimbi per aumentare le nascite

L’obiettivo di questo governo è quindi quello di vedere un aumento delle nascite in futuro, anche perchè come abbiamo visto le nascite sono in calo.

Per questo motivo bisogna stimolare soprattutto economicamente le coppie a cambiare e fare più figli.

Infatti oggi sono molte le coppie che prendono la decisione di non fare dei figli proprio per le risorse econimiche che servirebbero e che mancano.

Inoltre dopo la nascita dei bambini, è sempre difficile tra lavoro e altri impegni occuparsi di loro e spesso non si sa mai a chi affidarli.

Spesso le mamme devono abbandonare il lavoro perchè non avedno le risorse economiche per mantenere i figli presso gli asili sono in difficoltà.

Per questo motivo il grande fondo previsto dal governo all’interno della nuova legge di bilancio 2020 prevede di affrontare questo problema.

Nel 2020 o al massimo nel 2021 si prevede anche l’arrivo del nuovo assegno unico per i figli a carico.

Questo perchè si vuole semplificare e sostituire tutti i precedenti bonus che vi abbiamo descritto e farli confluire in un’unica soluzione.

La carta bimbi è rivolta alle famiglie con i redditi più bassi e che non riescono a far fronte alle tasse scolastiche.

Una novità della carta bimbi è che potrebbe essere inserita all’interno della carta già esistente e riservata al reddito di cittadinanza.

È ancora materia di discussione, perchè ad esempio inserire l’importo della carta bimbi sulla carta che già ha l’importo del reddito di cittadinanza creerebbe uno squilibrio.

Infatti sarebbero favoriti coloro che appunto già percepiscono il reddito di cittadinanza e sfavoriti allo stasso modo quelli che non percepiscono alcun bonus.

Oltre a questo però la carta bimbi si prefigge di aumentare il flusso di entrate presso gli asili e allo stesso modo aumentare il volume d’affari legato al lavoro dei dipendenti degli asili stessi.

All’interno della manovra sono previsti 30 miliardi di spese, mentre le entrate sono di 6,5 miliardi che arrivano dalle misure del Decreto Fiscale e ancora 8,5 miliardi che arrivano

dall’aumento delle entrate grazie al Disegno di Legge di Bilancio.

Attualmente siamo ancora nella fase preliminare ma sembra che per il 2020 si muoveranno i primi passi verso la realizzazione della carta bimbi.

Grazie a questo bonus si prefigura uno scenario migliore non solo per le famiglie ma anche per le strutture degli asili, che come abbiamo visto spesso si trovavano delle rette insolute.

Purtroppo ad oggi ad esempio sono circa un milione i bambini che non sono dentro gli asili, per la mancanza di un sostegno economico concreto, che sembra ormai prossimo.

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