Carlo Acutis, il ragazzo morto a soli 15 anni per leucemia, diventerà presto beato.

La notizia arriva proprio da Assisi, luogo in cui egli chiese di essere sepolto: la sua tomba è stata aperta proprio ieri e sarà visibile fino al 17 ottobre.

Ciò che oggi lo porta verso un simile riconoscimento è la forte devozione alla Chiesa accompagnata da una serie di gesti magnanimi. Infatti, Acutis ha sempre considerato come modelli di vita San Francesco, San Tarcisio, San Domenico Savio e Jacinta Marto.

Carlo nacque a Londra il 3 maggio del 1991 da una famiglia borghese di Milano (Andrea Acutis e Antonia Salzano), i quali si trovavano nella capitale britannica per questioni di lavoro. Infatti, non molto dopo, la famiglia si trasferì a Milano: qui il giovane frequentò le elementari e le medie presso le suore Marcelline e il liceo classico dai Gesuiti dell’istituto Leone XIII.  

Tuttavia, la caratteristica che lo ha reso popolare fu la sua bravura con l’informatica. Egli infatti, sfruttò quest’abilità per realizzare siti web, che utilizzava per testimoniare la fede. Carlo Acutis si può in un certo senso definire una specie di “patrono dell’Internet”.

Nel 2006, il giovane si ammalò di leucemia fulminante e morì, a soli 15 anni. Nonostante la sua scomparsa, ad oggi è conosciuto in tutto il mondo e tantissima gente si è convertita al cristianesimo proprio grazie alla sua parola.

Carlo Acutis beatificazione

Carlo Acutis è diventato per molti un modello da seguire.

Pensate che attualmente esistono centinaia di siti e blog a lui dedicati. Nella maggior parte, è possibile trovare una serie di testimonianze di gente che ha deciso di convertirsi per merito suo. Ma non è tutto: i genitori ricevono spesso messaggi e lettere di seguaci e ammiratori, da qualsiasi parte del mondo.

Lo scorso febbraio, papa Francesco gli ha riconosciuto il miracolo e ha aperto la strada verso la beatificazione. Quest’ultima avrà luogo giorno 10 ottobre 2020 ad Assisi, presso la basilica papale di San Francesco.

Riguardo l’apertura della tomba, la mamma Antonia Salzano, ha affermato:

“Siamo davvero molto emozionati del fatto che finalmente la tomba di Carlo sia stata aperta. Soprattutto perché i fedeli che Carlo ha sparsi per il mondo saranno in grado di vederlo e di poterlo venerare in modo più forte e coinvolgente”.

E ha concluso dicendo:

Carlo ci invita tutti ad avere più fede, speranza e amore verso di lui e verso i nostri fratelli proprio come Carlo ha fatto nella sua vita terrena. Preghiamo che Carlo interceda per tutti noi presso Dio e ci ottenga tante grazie”.

Le parole del vescovo

A commentare la vita di Carlo Acutis, ci ha pensato anche il vescovo.

Secondo quanto riportato da vari giornali, durante l’omelia egli avrebbe detto così:

 “Carlo ha avuto una missione specialmente per i suoi coetanei di questo tempo così entusiasmante e, insieme, così disorientato. Un tempo dove si sperimentano cose meravigliose attraverso una tecnologia che unisce il mondo da un capo all’altro, ma che tante volte si fa tumulto di informazioni e messaggi contraddittori, nei quali è così difficile ritrovare la bussola della verità e dell’amore”.

E ha continuato dicendo:

“Carlo è un ragazzo dell’era internet, e un modello di santità dell’epoca digitale (come lo ha presentato papa Francesco nella sua lettera ai giovani di tutto il mondo). Il computer, con la sua mostra dei miracoli, è diventato il suo andare per le strade del mondo.

Proprio come i primi discepoli di Gesù, a portare nei cuori e nelle case l’annuncio della pace vera, quella che placa la sete di infinito che abita il cuore umano. Quella dei giovani che vogliono davvero vivere da ‘originali’ e non diventare fotocopie delle mode effimere”.

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