All’interno di una moschea in Canada nella città di Quebec City alcune persone sono entrate armate e hanno aperto il fuoco sui fedeli riuniti in preghiera in quello che è il centro islamico principale della città canadese.

In quel momento presenti all’interno della struttura vi erano decine di fedeli.

I fatti

Al momento il bilancio è di sei vittime e di 8 feriti e al momento sembra che siano stati arrestati i due sospettati ma ci sarebbe un terzo uomo in fuga. I feriti sono stati subito trasferiti in vari ospedali della città, mentre la zona è stata messa in sicurezza fin da subito grazie all’intervento di polizia e forze speciali.

Si indaga per terrorismo

Dalle prime ricostruzioni sembra che gli assalitori abbiano fatto irruzione all’incirca alle ore 20 locali dal primo piano dell’edificio dove solitamente si riunivano in preghiera solo gli uomini.

Secondo le testimonianze dei superstiti gli attentatori avrebbero utilizzato pistole e fucili d’assalto.

Intervento del primo ministro

Justin Trudeau, primo ministro del Canada, ha rilasciato tramite Twitter un suo commento in merito alla sparatoria: “stanotte i canadesi sono addolorati per le persone uccise in un vigliacco attacco in una moschea a Quebec City. Il mio pensiero è per le vittime e per i loro familiari.

I musulmani canadesi sono una parte importante della nostra azienda nazionale, e questi atti senza senso non trovano posto nelle nostre comunità, città e paesi. La diversità è la nostra forza e la tolleranza religiosa è un valore che, come canadesi, abbiamo caro”.

Anche il presidente della moschea Mohamed Yangui, che non si trovava all’interno della moschea al momento dell’attacco, si è lasciato andare ad uno sfogo: “Perché sta succedendo qui? E’ un atto barbarico”.  

Sulla vicenda si è espresso, condannando fermamente atti di questo tipo, anche il presidente dell’europarlamento nel corso di un incontro con il Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.