Ha scioccato e fatto discutere  la campagna pubblicitaria di un’associazione Vegana, a Grosseto.

Un cartellone pubblicitario ritrae un bambolotto , con  altri pezzi del corpo sparsi, confezionato come carne da supermercato  con sopra scritto “Chi mangi oggi?”, seguito da: «Gli animali non sono cose. Quando li mangi o li sfrutti, mangi qualcuno. Non qualcosa. Diventa vegan».

L’iniziativa,  è stata condotta da due associazioni: «Campagne per gli animali» e «Associazione d’Idee onlus».

Il manifesto è stato esposto in un area molto trafficata della città e vi rimarrà per due settimane.
Tante le polemiche  ma uno degli animalisti ha seccamente replicato: «Nulla di scioccante, è semplice realtà dei fatti».

La foto non è piaciuta al sindaco di Grosseto, Emilio Bonifazi che ha commentato: «E’ un’iniziativa di cattivo gusto».

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13 COMMENTI

  1. CATTIVO gusto quanto volete, ma mangiare animali è questo, si uccidono dopo una vita di prigionia e tortura e poi ci si nutre dei vari pezzi dei loro corpi, basta accettare la realta' dei fatti, tutto qui, ogni scusa è inutile e il cattivo gusto è mangiare animali non mostrare la realta'.

  2. Giusto, il medioevo è passato: direi di smetterla anche coi rapporti sessuali e coltivare solo bimbi in provetta, è più sicuro e senza smagliature vai al mare più tranquilla e sicura di piacere. E poi perchè no, sipotrebbe abolire del tutto il cibo e usare le flebo, si sporca di meno e si ha tutto il necessario, in fondo lo stomaco è una cosa ingombrante e inutile, si perdono un sacco di energie e metabolizzare tutto quel cibo.
    Il medievo è passato, svegliamoci!
    … campagna mediatica di cattivo gusto e da integralisti fanatici, altro che “siamo nel 2013”. Taliban dell’alimentazione!

  3. favorevole, un immagine forte per qualacuno, ma e’ la realta’: uccidiamo anche se non ne abbiamo bisogno, possiamo vivere e mangiare benissimo senza uccidere qualcun altro, abbiamo tutto quello che ci serve, un sacco di soluzioni gustose e soddisfacenti! siamo nel 2013, il medioevo e’ passato.

    • Mi ritrovo nelle tue parole punto per punto.
      Non potrei mai essere nell'ALF, ad esempio, ma ho imparato a vedere le cose da un altro punto di vista e un bambolotto sotto cellophane non muove le mie corde emotive perché quel bambolotto è di plastica!
      Un anonimo taglio di manzo, invece, era vita.

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