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In America è ormai legge e precisamente lo Stato della California è stato il primo a varare una legge per studenti transgender.

La leggere prevede infatti che nelle scuole pubbliche (quindi a partire dalle scuole materne) la possibilità di una libera scelta degli alunni di accedere alle toilette femminili o maschili secondo il proprio orientamento sessuale.

Questo vale anche per lo sport che si vuole praticare (con le classi maschili o femminili)

Nel 2015 succedeva questo:

Strasburgo condanna Italia, riconosca unioni ma Salvini scrive:

I giudici di Strasburgo hanno condannato l’Italia per la violazione dei diritti di tre coppie omosessuali.Il bel paese quindi deve introdurre il riconoscimento legale per le coppie dello stesso sesso.

Questo è quanto stabilito dalla Corte Europea dei diritti umani.

Subito l’intervento di Matteo Salvini sulla sua pagina ufficiale Facebook che sminuisce la questione e parla di “cose più serie”:

“La Corte di Strasburgo condanna l’Italia perché non riconosce le coppie gay.
Non una parola sull’immigrazione, sulle tasse, sulle pensioni, sulla disoccupazione.
Penso che le emergenze, per eterosessuali e omosessuali, siano queste.
La Corte di Strasburgo ha rotto le palle!
Non sarà un burocrate europeo a decidere il Futuro nostro, e dei nostri figli.”

jjj

 

Succedeva il 28 Ott 2013 

Ragazzo di 21 anni si toglie la vita a Roma

 

Un’altra tragedia, un’altra giovane vita spezzata, un’altra morte legata all’omofobia. Simone, un ragazzo di 21 anni, si è tolto la vita lanciandosi dall’undicesimo piano del comprensorio Pantanella, l’ex pastificio di via Casilina a Roma. Con sé aveva un foglietto con su scritto “L’Italia è un paese libero ma ci sono gli omofobi e chi ha questi atteggiamenti deve fare i conti con la propria coscienza.” Parole che hanno portato gli investigatori a pensare che il ragazzo fosse bersaglio di atteggiamenti omofobi.

I genitori del ragazzo sono increduli e sotto shock “Non sapevamo niente, non potevamo immaginare che fosse gay. Non ci aveva mai detto niente, mai parlato di tutti questi tormenti.”

Se i sospetti fossero confermati, questo sarebbe, in un anno, il terzo caso di suicidio a Roma legato all’omofobia. Lo scorso novembre si era tolto la vita un quindicenne, qualche mese fa un quattordicenne si è suicidato gettandosi dal terrazzo condominiale.

“Un altro suicidio di un ragazzo gay di 21 anni a Roma – ha scritto su facebook Nicola Zingaretti, presidente della Regione Lazio – Quello dell’omofobia è un dramma straziante a cui dobbiamo porre fine, lo dobbiamo a tutti i giovani e a tutte le famiglie perché è inaccettabile che simili drammi succedano ancora.”

Duro anche il commento di Fabrizio Marrazzo, portavoce di Gay Center “Un altro fatto tragico. Aspettiamo di avere maggiori informazioni, ma se come si apprende si tratta di un ragazzo gay, siamo di fronte a un ennesimo caso. I suicidi o i tentativi di suicidio di giovani omosessuali sono un dato allarmante. Alla nostra linea verde Gay Help Line riceviamo 2 mila contatti all’anno e dai dati in nostro possesso risulta che un omosessuale su dieci nella sua vita ha pensato al suicidio. È ora di dire basta. Le istituzioni diano una risposta urgente nella lotta all’omofobia e nell’allargare la sfera dei diritti gay.”

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