Negli ultimi periodi, immagini simili non sono rare, eventi meteorologici sempre più intensi provocano ingenti danni alla popolazione che può solo mettersi in salvo e restare a guardare le proprie case che si allagano e le macchine mentre vengono trascinate via dalla corrente.
Queste immagini sono state riprese durante l’ondata di maltempo che si è abbattuta su gran parte della Calabria nell’ Agosto scorso.

A Rossano (Cosenza) i poliziotti sono stati impegnati nei soccorsi ai cittadini andando, in alcuni casi, di persona ad aiutare le persone bloccate nelle loro case, nelle auto, in strada e prese alla sprovvista dalla grande massa di acqua e fango che ha investito i centri abitati. Anche i miei colleghi non sono stati esenti dai danni alle auto di servizio e alle divise, ma hanno continuato il servizio fino alla fine dell’emergenza.
Oggi vi voglio raccontare tutto quello che è capitato a due colleghi in servizio sulla volante del Commissariato di Rossano nella giornata clou del passaggio della perturbazione.
Quando hanno iniziato il turno di mattina, Giacomo e Leonardo, non avrebbero mai pensato di dover fronteggiare così tante emergenze in una sola giornata. A sera ci sono arrivati zuppi d’acqua, sporchi di fango e senza più l’auto di servizio, trascinata via dalla corrente sotto i loro occhi, insieme ad altre macchine parcheggiate sulla strada.
La giornata è stata un susseguirsi di emergenze, a inizio turno Giacomo e Leonardo sono stati inviati dalla sala operativa a controllare la situazione all’interno di un camping, dove circa 200 persone erano state colte alla sprovvista dalle intense piogge e ormai non potevano più lasciare il camping con l’auto, ma non c’era nella struttura un luogo idoneo dove stare al sicuro.

I due poliziotti quindi li hanno fatti uscire in fila indiana e alcune persone sono state accolte dentro delle villette adiacenti, altre sono state trasferite in un albergo lì vicino.

Considerate che queste operazioni di sgombero non sono state semplici perché nel camping c’erano molti bambini che rischiavano di non riuscire a camminare nel fiume d’acqua che ormai aveva invaso le strade e i genitori e i poliziotti li hanno portati in braccio.
Una volta raggiunto l’albergo è arrivata anche l’onda di piena e Giacomo e Leonardo non hanno potuto recuperare l’auto di servizio, ormai quasi sommersa dall’acqua e hanno ripiegato anche loro dentro dell’albergo.
Ed è stata una fortuna, perché mentre osservavano la strada dalla hall, hanno notato una macchina travolta dalla piena. All’interno due donne in preda al panico e un neonato. I due poliziotti non ci hanno pensato un attimo, si sono precipitati fuori e hanno raggiunto l’auto. Con enorme fatica e senza farsi investire dalle altre auto in balia della corrente, sono riusciti a tirare fuori le donne e a prendere in braccio il bambino. Uno di loro portava il neonato, l’altro ha fatto attaccare le due donne al proprio cinturone e tutti insieme sono ritornati nell’albergo.
Una volta al sicuro, hanno solo potuto constatare che anche l’auto di servizio veniva trascinata via dalla furia della piena.
Ma l’emergenza non era ancora finita.

Perché, mentre l’acqua cominciava ad entrare anche all’interno dell’albergo, si sono udite delle grida di aiuto provenienti da alcune villette distanti pochi metri.

Giacomo e Leonardo sono usciti di nuovo per andare a controllare. E si sono accorti che c’erano delle persone intrappolate dentro delle abitazioni alte non più di 2 metri e mezzo, con le grate (cementate) alle finestre e le porte d’ingresso bloccate da acqua e fango. Da dentro, le persone dicevano di non poter uscire, perciò uno dei due poliziotti ha dovuto letteralmente aprire la porta con un calcio.

Nel video si vedono proprio questi momenti e il successivo salvataggio di una famiglia, con i bambini trasportati in braccio dai poliziotti e dai genitori.
Penso che Giacomo e Leonardo nel bilancio della loro giornata lavorativa, oltre all’auto di servizio distrutta, l’essersi bagnati fino al midollo, la responsabilità e la fatica, ci hanno messo anche la gratitudine di uomini, donne e bambini che hanno aiutato e questo di sicuro li ha ripagati di tutto.
In questi giorni sono stati tanti gli interventi dei poliziotti durante i nubifragi e tanti anche gli apprezzamenti nei loro confronti, uno in particolare ci ha colpito.

ECCO IL VIDEO

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