cibi che fanno bene al cuore

Alimentazione e cuore

Uno stile di vita sano è il primo passo per coltivare una buona salute. È importante considerare tutti gli aspetti quotidiani, quindi anche tutto ciò che portiamo in tavola: un’alimentazione equilibrata, abbinata ad una regolare attività fisica, contribuisce infatti a preservare un buono stato di salute.

La World Health Federation, organizzazione non governativa che combatte a livello globale contro le malattie cardiache, segnala che ogni anno in Italia muoiono circa 127mila donne e 98mila uomini per malattie cardio-vascolari.

Risulta quindi importante porre l’accento su tutte le attività di prevenzione che possono aiutare a condurre una vita sana ed equilibrata. Per quanto riguarda le malattie cardiovascolari l’alimentazione ricopre un ruolo importante sia in ambito preventivo sia in campo curativo.

Ne parliamo con la Dottoressa Elisa Lapini, specialista in Dietologia a Ravenna Medical Center, poliambulatorio di GVM Care & Research.

Malattie cardiovascolari

Diverse sono le patologie che fanno parte del gruppo delle malattie cardiovascolari, tra cui l’infarto del miocardio, l’angina pectoris, l’ictus e altre, accomunate, come principale causa dall’arterosclerosi, condizione che provoca un indurimento delle arterie, dovuto principalmente ad un accumulo di grassi, tra cui, in particolare, il cosiddetto colesterolo “cattivo” (LDL). Quest’ultimo, se presente in quantità eccessive, tende a depositarsi nelle pareti delle arterie con conseguente restringimento del loro lume fino a poterne provocare l’occlusione.

Tra i fattori di rischio conosciuti, ne esistono alcuni strettamente legati all’alimentazione come l’Ipercolesterolemia (aumento del colesterolo LDL), la riduzione del colesterolo HDL (cosiddetto “buono”), l’ipertrigliceridemia, l’ipertensione arteriosa, le condizioni di eccesso ponderale (sovrappeso e obesità) e il diabete mellito.

Migliore alimentazione da seguire

In primis è importantissimo seguire un’alimentazione sana ed equilibrata che assicuri un apporto corretto di carboidrati, grassi e proteine.

Secondo una recente statistica di Global Health Index, gli italiani sono il popolo più attento alla salute a livello mondiale, considerando diversi fattori come la durata media della vita, la nutrizione, la salute mentale ed alcuni fattori di rischio come il tabagismo o la pressione sanguigna.

Un ruolo importante, in tale primato, è sicuramente attribuibile all’alimentazione tipica del nostro paese, i cui benefici sono ormai noti da decenni. La dieta mediterranea rappresenta, infatti, il principale modello alimentare vario ed equilibrato, noto in tutto il mondo per le sue proprietà salutari. Cereali, legumi, frutta, verdura ed olio extravergine di oliva costituiscono gli alimenti cardini di tale modello alimentare, dichiarato nel 2010 anche patrimonio immateriale dell’Unesco.

Il consumo di acidi grassi monoinsaturi (contenuti specialmente nell’olio di oliva) ed omega 3, tipici della dieta mediterranea, sembra avere un effetto positivo sulla riduzione del rischio cardiovascolare e sulla qualità della vita.

Vademecum della dieta “anti-cardiopatie”

Grassi: preferire cibi con basso contenuto di grassi saturi e colesterolo (pesce e carni magre, formaggi a ridotto contenuto di grassi).

Zuccheri: preferire cibi a basso tenore in zuccheri semplici ed elevato contenuto di amido e fibre.

Cereali: pasta e pane preferibilmente integrali.

Legumi: come fagioli, lenticchie, ceci, fagioli neri, fave.

Verdure: tutte, ma in particolare broccoli, cavoli e carote.

Frutta: fresca, ed in moderate quantità quella secca come noci e mandorle (non più di 15-20g/die)

Pesce ricco di omega-3: come sardine, tonno, salmone rigorosamente freschi.

Vino rosso: assunto in moderate quantità (circa 150 ml/die, un bicchiere) favorisce una buona funzione del cuore in quanto è ricco di resveratrolo, una sostanza con importanti attività anti-ossidanti.

Cotture: prediligere metodi di cottura senza grassi aggiunti, come al vapore, alla griglia, in pentola a pressione, aggiungendo, come condimento, olio extravergine di oliva a crudo.

Come mangiare: lentamente, prevedendo 5 pasti al giorno – 3 pasti principali (colazione-pranzo-cena) e 2 spuntini (metà mattina-metà pomeriggio).

No: ad alimenti ad alto contenuto di sale e ai grassi saturi e acidi grassi trans o idrogenati, come quelli contenuti in burro, margarina, prodotti da forno come biscotti, torte e crostate confezionati.

No al fai-da-te: è importante seguire un’alimentazione che fornisca all’organismo tutti i nutrienti di cui necessita per preservare uno stato di buona salute, evitando l’incremento del peso. I vantaggi nell’immediato in termini di perdita di peso possono non essere vantaggi a lungo termine per la salute.

L’importanza dell’attività fisica

 
Mantenere uno stile di vita attivo è importante e stimola il nostro corpo in maniera positiva sotto diversi aspetti: praticare sport e movimento è gratificante e stimola il cuore a mantenersi in salute.

Si suggerisce di svolgere una regolare attività motoria almeno 3 volte a settimana per almeno 30 minuti continuativi, con tipologie e intensità modulate in funzione delle caratteristiche individuali di ciascuno.

Il fumo, acerrimo nemico della salute

Un ulteriore fattore di rischio che pone le condizioni per lo sviluppo di problemi cardiaci è il fumo di sigaretta. Questo concorre ad aumentare la pressione arteriosa, riduce la tolleranza all’attività fisica e aumenta la tendenza del sangue a coagularsi, incidendo fortemente sul rischio di eventi cardiovascolari.

È importante affidarsi agli esperti, cardiologi e dietologi specialisti, per ricevere le corrette indicazioni e intraprendere un regime alimentare personalizzato dedicato alla prevenzione di patologie del cuore.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.