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Questo tipo di disturbo nel sesso femminile è spesso dovuto al fatto che l’area genitale femminile è più facilmente sottoposta ad infezioni o fenomeni irritativi.

Il bruciore intimo colpisce qualsiasi età, ma in quella puberale risulta essere maggiormente presente e ha un suo picco nel periodo che va dai trenta ai cinquanta.

Non sempre c’è da preoccuparsi perché è possible che il disturbo abbia motivazioni banali e sarà utile in questi casi utilizzare detergenti intimi venduti dalla farmacie.
In altri casi possono essere spia di un problema decisamente più serio (per esempio una malattia sessualmente trasmissibile).

I sintomi più frequenti sono:

Dolore
Bruciore
Prurito
Leucorrea (perdite vaginali)
I segni più frequenti sono:

Arrossamento
Irritazione
Gonfiore

Il bruciore intimo può essere asintomatico, acuto o recidivante. Le condizioni ideali per l’attacco della Candida si verificano quando l’ecosistema vaginale viene alterato e il pH subisce delle variazioni.

Sono condizioni che si possono manifestare siao in seguito a fattori ormonali non modificabili sia  come conseguenza di terapie antibiotiche che spesso provocano un’alterazione della microflora vaginale o, ancora, in caso di ridotte difese immunitarie o di stress.

Tra i fattori predisponenti, ci sono sia fattori immunitari, endocrini, diabete/sindrome metabolica, ma anche errori di tipo alimentare (come eccesso di zuccheri semplici e di lieviti) oppure l’uso di biancheria intima sintetica, salvaslip, pantaloni troppo attillati o collant.

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