Sabotaggio in una stazione di Bologna

Nella notte un incendio doloso ha interessato i cavi del sistema di gestione e controllo del traffico della stazione di Santa Viola a Bologna, causando ritardi e disagi nel Nord Italia fino a Roma. Sul posto sono state ritrovate scritte No Tav.

Si tratta del quarto sabotaggio sulla circolazione ferroviaria in un mese, il quinto nel 2014. La Digos ha aperto un’inchiesta su questi attentati. Si sospetta che ci sia un legame stretto tra i vari episodi, in particolare l’attenzione degli inquirenti si sta concentrando su vari circoli anarchici, i cui siti internet hanno subito dato risalto a questa serie di sabotaggi.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi si mostra cauto e segue l’evolversi delle indagini “Non vogliamo rievocare parole del passato, è in atto un sabotaggio, ma stiamo approfondendo quello che è  accaduto e per rispetto di chi indaga non spendo una parola di più.”

Maurizio Lupi, ministro dei Trasporti, parla apertamente di terrorismo “Si è verificato purtroppo ciò che temevo, un nuovo atto terroristico con la Tav, questo e non altro è l’incendio doloso di questa mattina a Bologna – il suo commento – L’attacco al treno di Italo a Ostiense, a quello del Tgv a Vercelli e poi i due atti incendiari di Firenze e Bologna sono il segno evidente di un attacco di stampo terroristico che mira a creare disagi ai cittadini e tensioni sociali.”

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