blue whale

Ha 22 anni Philipp Budeikin, lo studente russo finito in manette per essere il reo confesso ideatore del Blue Whale. Di cosa si tratta? Di un horror-game che ha portato al suicidio già 130 ragazzi in Russia, morti per essere saltati da edifici altissimi. Philipp Budeikin li invitava a compiere prove via via più pesanti fino a quella culminante, esplicito invito a togliersi la vita, il tutto a suon di slogan nichilisti sul futuro delle nuove generazioni.

Philipp Budeikin: non sono pentito

Philipp Budeikin, finito in manette dopo un percorso d’indagine approfondito, è accusato di aver indotto al suicidio alcuni adolescenti addescandoli attraverso Vk, il social network più in voga in Russia.

Non deve essere stato difficile per lui visto che si tratta di uno studente di psicologia e, molto probabilmente, di una persona che ha gli strumenti per manipolare i giovanissimi che, spesso, con tutte le loro debolezze vengono lasciati in balia delle insidie del web.

Budeikin, durante un interrogatorio, ha affermato di non essere pentito. Ha detto di aver spinto i giovani al suicidio per “purificare la nostra società“. Lo studente si trova attualmente in carcere a San Pietroburgo.

Un particolare senza dubbio inquietante riguarda le numerose lettere d’amore che riceve quotidianamente dalle ragazze addescate su internet e molto probabilmente anch’esse destinate a essere manipolate fino al suicidio. Il pericolo, purtroppo, non è scongiurato con l’arresto del giovane.

I casi di emulazione si stanno tragicamente moltiplicando in tutto il mondo. Ecco perché c’è chi pensa di guidare i genitori nell’analisi delle modalità operative di Budeikin, in modo da intercettare in tempo eventuali comportamenti deviati dei figli. L’emergenza mondiale sui suicidi degli adolescenti è alta e non è un caso che siano nate delle iniziative come quella legata al simbolo della balena rosa.

Chi ne vede una sul web è infatti invitato a compiere per 50 giorni delle semplici buone azioni, come per esempio abbracciare chi soffre e condannare gli atti di bullismo.

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