Dopo cinque giorni di agonia, nemmeno la terapia intensiva è stata sufficiente per salvare il bambino che giovedì scorso era rimasto soffocato da un hot dog nel ristorante Ikea presso il Centro Commerciale Porta di Roma. Il bimbo si era soffocato con un pezzo di wurstel che stava mangiando insieme alla mamma.

Ricoverato immediatamente al Policlinico Gemelli di Roma, nonostante siano stati utilizzati i più potenti e moderni macchinari, il piccolo di 3 anni è peggiorato improvvisamente purtroppo in modo irreversibile. Subito dopo è stata accertata la morte del bambino.

I genitori del piccolo hanno dato il loro consenso per la donazione degli organi che serviranno per salvare altri bambini. Il Pm ha inoltre dato il via per procedere all’autopsia ed intanto la Procura di Roma attende la documentazione medica per aprire un’inchiesta.

L’azienda Ikea ha espresso il suo rammarico per l’accaduto tramite un comunicato “il sentimento di profondo cordoglio di tutto il management e dei collaboratori per la scomparsa del piccolo rimasto vittima il 13 marzo di un fatale incidente nel negozio di Porta di Roma. E’ difficile trovare le parole giuste che possano significare la nostra costernazione ed il nostro dolore. Alla famiglia del piccolo va il nostro pensiero e le nostre più sentite condoglianze”.

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